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Scissione in vista nel centrodestra veneto? Marcato prefigura un voto senza alleati

In POLITICA
Marzo 14, 2024

La tensione all’interno della coalizione di centrodestra si fa palpabile nel Veneto alla luce delle dichiarazioni di Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo Economico della regione. In un’intervista rilasciata ad Affaritaliani.it, Marcato ha aperto a uno scenario elettorale in cui la Lega potrebbe correre da sola, staccandosi dagli alleati tradizionali, qualora il partito Fratelli d’Italia, attualmente al governo nazionale, dovesse imporre un proprio candidato alla presidenza della Regione.

Questa presa di posizione segue il clima di incertezza che aleggia sulle prossime elezioni regionali in Veneto, dove la questione della leadership è fonte di attriti tra i partiti che compongono il centrodestra. La previsione di Marcato è quella di ricomporre un fronte unitario attingendo dalle liste leghiste, dalla lista del governatore uscente Luca Zaia, e aggregando forze autonomiste locali, in vista di un confronto che potrebbe vederli contrapposti non solo al centrosinistra ma anche ad altre liste di centrodestra.

L’ipotesi di una lista autonomista veneta agisce come variabile chiave nell’equazione politica delineata da Marcato, che sottolinea con sicurezza la possibilità di un successo elettorale seguendo questa strategia. Se da un lato queste affermazioni potranno essere interpretate come una semplice mossa negoziale per rafforzare la posizione della Lega in vista delle trattative interne alla coalizione, dall’altro testimoniano un clima di tensione crescente e la potenziale fragilità dell’asse che storicamente ha legato gli alleati di centrodestra.

La posta in gioco è alta in una regione storicamente governata con buona soddisfazione da amministratori di centrodestra, e il dibattito interno ai partiti si prospetta acceso. Saranno fondamentali i prossimi sviluppi e le reazioni degli altri attori politici coinvolti per comprendere se l’intervento di Marcato avrà ulteriori conseguenze sulla geometria politica veneta o se al contrario si troverà una soluzione di compromesso che mantenga unita la coalizione.

Resta da capire, inoltre, come questa situazione influenzerà gli elettori e se la potenziale frattura all’interno del centrodestra veneto avrà riflessi sugli scenari politici nazionali, a fronte di un Fratelli d’Italia con ambizioni crescenti e una Lega alla ricerca di riaffermare la propria identità regionale in una delle sue roccaforti storicamente più salde.