Un investimento di circa 2 milioni di euro per rafforzare il ruolo della scuola come presidio culturale e sociale nella promozione delle pari opportunità e nella prevenzione della violenza di genere. È questo l’obiettivo del finanziamento regionale che ha portato all’approvazione di 346 progetti presentati dagli istituti scolastici, dedicati alla valorizzazione della cultura delle pari opportunità, all’educazione affettiva e alla gestione delle emozioni. Le iniziative coinvolgeranno studenti e studentesse in percorsi educativi pensati per favorire relazioni più consapevoli, equilibrate e rispettose tra i generi, intervenendo in modo preventivo su dinamiche che, se non affrontate, possono evolvere in discriminazioni e violenze. “Si tratta di un primo passo verso interventi strutturali di prevenzione di fenomeni che incidono negativamente sulle relazioni paritarie ed equilibrate tra i generi”, dichiarano gli assessori Pecoraro e Morniroli, sottolineando la portata strategica dell’investimento. Al centro dell’azione regionale c’è la convinzione che la prevenzione rappresenti lo strumento principale per una trasformazione culturale profonda, necessaria per contrastare e sradicare la violenza maschile sulle donne. In questo percorso, la scuola assume un ruolo chiave. “L’educazione all’affettività, alle pari opportunità e alla gestione delle emozioni è uno dei cardini educativi su cui la scuola deve concentrare la propria attenzione”, spiegano gli assessori. “Un impegno che rafforza ulteriormente il compito fondamentale dell’istruzione: non solo trasmettere competenze e saperi, ma formare cittadini e cittadine consapevoli, responsabili e rispettosi”. Con questo intervento, la Regione punta a rendere strutturali pratiche educative capaci di incidere nel lungo periodo, riconoscendo nella formazione delle giovani generazioni uno degli strumenti più efficaci per costruire una società più equa e inclusiva.
di Fausto Sacco

