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Semplificazioni burocratiche: Tempi dimezzati per dichiarare l’assenza e la morte presunta

In ECONOMIA
Marzo 23, 2024

In un’epoca in cui la burocrazia viene spesso percipita come un ostacolo insormontabile, una ventata di novità soffia dal Consiglio dei Ministri: i tempi per la dichiarazione di assenza e di morte presunta subiranno un taglio sostanziale. Il così detto decreto semplificazioni, atteso al vaglio del Consiglio dei Ministri, prevede una riduzione importante nelle tempistiche che interessano chi si trova a dover gestire situazioni di incertezza legate alla scomparsa di un familiare o di un conoscente.

Attualmente chiunque, dai successori legittimi a chiunque creda, con ragioni fondate, di avere diritti sui beni di una persona scomparsa, deve attendere ben due anni dalla data dell’ultima notizia per poter richiedere al tribunale competente una dichiarazione di assenza. Il nuovo decreto prevede di ridurre questa attesa a soli dodici mesi, permettendo quindi un accesso più celere a procedimenti quali la gestione dei beni dello scomparso e l’eventuale apertura della successione.

Per quanto riguarda la dichiarazione di morte presunta, attualmente regolata da un’attesa di dieci anni, il decreto propone una riduzione significativa che porterebbe questa tempistica a soli cinque anni. Tale provvedimento potrebbe rappresentare un sollievo per molti che, in assenza di certezze sulla sorte del proprio congiunto, si trovano in una condizione di stallo anche psicologico, oltre che legale e patrimoniale.

Questa iniziativa legislativa si inserisce in un contesto più ampio di riforme volte a snellire la macchina amministrativa e a semplificare la vita dei cittadini. Con l’accelerazione di questi processi, infatti, si va incontro alle esigenze di chi si trova a fronteggiare l’incertezza e le lungaggini legate alla sparizione di persone care o conosciute.

Va sottolineato che il provvedimento potrà avere importanti ripercussioni sia sul piano emotivo che economico per i diretti interessati, alleggerendo il carico burocratico e abbreviando i tempi di attesa in momenti di già notevole difficoltà.

L’attesa ora è tesa verso l’approvazione definitiva del decreto, che rappresenterebbe un concreto passo verso una maggiore efficienza nei meccanismi giuridici legati alle dichiarazioni di assenza e di morte presunta. Solo il tempo dirà se e quando verranno applicate queste significative modifiche, ma l’auspicio è che possano costituire un reale beneficio per chiunque si trovi a navigare le acque spesso tumultuose della burocrazia italiana.