Il SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) e l’ANFP (Associazione Nazionale Funzionari della Polizia di Stato) hanno presentato una proposta legislativa che punta all’istituzione di un Fondo nazionale dedicato alla “specificità” del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. L’iniziativa, che non comporterebbe nuove spese a carico del bilancio dello Stato, è accompagnata da una raccolta firme attiva in tutta Italia, sia nelle piazze sia tramite piattaforma online. “La sicurezza non è una spesa, ma un investimento strategico – dichiarano Rosario Bonavita (Segretario Generale Regionale SIAP Campania) e Pio D’Amico (Segretario Generale Regionale ANFP Campania) –. Servono risorse strutturali e non interventi occasionali. Un Fondo stabile per la specificità permetterebbe di valorizzare davvero rischi, turni e responsabilità di chi serve lo Stato”.
Raccolta firme avviata anche in Campania
La mobilitazione ha preso avvio anche in Campania e coinvolge tutto il personale del Comparto. L’obiettivo è ottenere un riconoscimento economico e previdenziale proporzionato ai rischi affrontati quotidianamente durante il servizio. È possibile firmare anche online, senza alcun obbligo di contributo, attraverso il link disponibile sulla piattaforma Change.org. Oltre alla petizione, SIAP e ANFP hanno diffuso un dossier tecnico che accompagna la proposta legislativa, disponibile per tutti i firmatari.
Le richieste inserite nella proposta per la Legge di Bilancio 2026
Nel documento presentato, i due sindacati avanzano una serie di misure ritenute necessarie per garantire efficienza e stabilità al sistema sicurezza nazionale:
- Istituzione di un Fondo nazionale per la specificità del Comparto, con uno stanziamento stabile di 200 milioni di euro annui destinati a indennità operative, turni, straordinari e funzioni specifiche.
- Pagamento degli straordinari arretrati, attraverso risorse dedicate pari a 150 milioni di euro, per coprire le ore già lavorate ma non ancora retribuite.
- Previdenza dedicata, con un incremento del fondo di 25 milioni nel 2026 e 30 milioni nel 2027.
- Valorizzazione della dirigenza, tramite la proroga della perequazione retributiva con 20 milioni annui per la specificità della dirigenza.
- Apertura immediata del rinnovo contrattuale: 2025-2027 per il personale non dirigente, 2024-2026 per la dirigenza, con risorse adeguate.
- Superamento del tetto al trattamento accessorio, escludendo dal limite del d.lgs. 75/2017 le risorse destinate alla specificità.
- Correttivi alle carriere, attraverso il miglioramento dei percorsi di avanzamento e lo scorrimento dei concorsi interni, per un sistema più efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini.
“Lo straordinario arretrato? Un atto di giustizia”
Tra i temi più sentiti, quello del pagamento delle ore di straordinario non retribuite. “I colleghi hanno garantito servizi oltre ogni limite per tutelare i cittadini e attendono da quasi due anni il pagamento del lavoro straordinario svolto”, sottolineano Bonavita e D’Amico. I due rappresentanti regionali ribadiscono che il settore sicurezza necessita di risorse adeguate e di una programmazione strutturale, evidenziando come la proposta di legge voglia rappresentare un passo decisivo verso la valorizzazione di tutto il personale del Comparto.
di Fausto Sacco

