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Sicurezza sul lavoro, raffica di controlli nel Sannio: tre aziende sospese e quattro imprenditori denunciati

In BENEVENTO, CAMPANIA, CRONACA
Febbraio 21, 2026
Sanzioni per oltre 18mila euro dopo 14 ispezioni dei Carabinieri. Nel mirino soprattutto il settore edile: irregolarità su Dvr, formazione e lavoratori in nero.

Stretta sui controlli in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelle ultime due settimane il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Benevento, in sinergia con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento, ha condotto una mirata attività ispettiva su tutto il territorio sannita, con particolare attenzione al comparto delle costruzioni.  Il bilancio parla di 14 aziende controllate, di cui 6 operanti nel settore edile, uno dei comparti storicamente più esposti al rischio di infortuni gravi e mortali. Al termine delle verifiche sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 18mila euro, mentre quattro imprenditori sono stati deferiti in stato di libertà per presunte violazioni legate alla tutela dell’incolumità dei lavoratori.

Le irregolarità riscontrate

Nel corso degli accertamenti sono emerse diverse criticità: dalla mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) alla omessa sorveglianza sanitaria, fino alla assenza di adeguata formazione dei lavoratori in relazione alle mansioni svolte. In alcuni cantieri sono state inoltre riscontrate aperture verso il vuoto non protette, con concreto pericolo di caduta dall’alto. Non sono mancati casi di impiego di lavoratori in nero, circostanza che, unitamente a gravi violazioni in materia di sicurezza, ha portato alla sospensione di tre attività imprenditoriali. Alle aziende interessate sono state impartite specifiche prescrizioni per regolarizzare le posizioni e adeguarsi alla normativa vigente.

Settore edilizio sotto osservazione

La cantieristica, sia pubblica che privata, resta uno dei fronti più delicati sul piano della prevenzione. Gli episodi infortunistici più gravi si verificano spesso proprio nei cantieri, dove la complessità delle lavorazioni e il rispetto rigoroso delle misure di sicurezza rappresentano un presidio indispensabile per la tutela della vita dei lavoratori. Per questo motivo, fanno sapere dall’Arma, l’attività di monitoraggio proseguirà in modo costante attraverso le articolazioni territoriali e specializzate, con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e garantire condizioni di lavoro sicure e conformi alla legge. È doveroso precisare che, per le persone deferite, vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, come previsto dall’ordinamento giuridico italiano.

di Marco Iandolo