Il bilancio di previsione del Comune di Solofra passa “per il rotto della cuffia” e consegna alla città un quadro politico tutt’altro che rassicurante. Con nove voti favorevoli e otto contrari, l’assise cittadina ha approvato il documento contabile scongiurando, almeno per ora, lo spettro del commissariamento. Un risultato risicato, che riflette le profonde crepe all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Moretti. A pesare sono stati i voti contrari di Gerardo De Stefano, Gabriele Pisano e Loredana Attianese, che hanno confermato la bocciatura già espressa nella precedente seduta consiliare. Decisiva, però, è stata la “ricucitura” operata nelle ultime ore, che ha consentito al primo cittadino di recuperare parte dei consiglieri dissidenti. A guidare il fronte dei cosiddetti “responsabili” l’ex vicesindaco Gaetano De Maio, che ha motivato il sostegno al bilancio con la necessità di evitare conseguenze ben più gravi per la città: una nuova bocciatura avrebbe infatti aperto la strada al commissariamento dell’ente. Nonostante l’approvazione, le critiche restano dure. L’opposizione, compatta nel voto contrario, non ha arretrato di un passo, denunciando l’inattendibilità del documento. Sulla stessa linea anche la fronda interna alla maggioranza, che continua a esprimere forti perplessità sulla tenuta dei conti e sulla coerenza delle previsioni. Particolarmente netto il giudizio di De Stefano, che ha definito il bilancio “inattendibile e persino contraddittorio”, evidenziando come l’impostazione generale non convinca e non offra garanzie sufficienti. Il via libera, dunque, evita il peggio nell’immediato ma lascia aperti interrogativi pesanti sul futuro dell’amministrazione. La maggioranza esce indebolita e divisa, e ogni prossimo passaggio in consiglio comunale rischia di trasformarsi in un nuovo banco di prova. Per Solofra si apre così una fase di incertezza politica, in cui la tenuta dell’esecutivo dipenderà dalla capacità di ricompattare una coalizione che, oggi più che mai, appare fragile.
di Marco Iandolo

