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Solofra, pista abusiva nel Parco dei Monti Picentini: denunciato un 65enne

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Giugno 27, 2026
I Carabinieri Forestali sequestrano un'area di 5.000 metri quadrati e i mezzi utilizzati. L'intervento nell'ambito dei controlli contro i reati ambientali.

Aveva realizzato una pista di accesso all’interno del proprio castagneto senza le necessarie autorizzazioni, in un’area sottoposta a particolari vincoli ambientali. Per questo un uomo di 65 anni, residente a Solofra, è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino. L’operazione è stata condotta in collaborazione con i militari dell’Arma territoriale nell’ambito di una serie di controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati contro l’ambiente. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo avrebbe realizzato una pista carrabile all’interno del proprio fondo boschivo in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo. L’intervento avrebbe interessato una superficie di circa 5.000 metri quadrati ricadente nel Parco Regionale dei Monti Picentini, all’interno di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), area sottoposta a specifiche misure di tutela naturalistica. Al termine delle verifiche, i militari hanno proceduto al sequestro dell’area interessata dai lavori e dei mezzi meccanici impiegati per la realizzazione dell’opera. Nei confronti del proprietario sono stati contestati, a vario titolo, i reati di abusivismo edilizio in area vincolata, distruzione di bellezze naturali e deturpamento di habitat all’interno di un sito protetto. L’attività si inserisce nel più ampio piano di monitoraggio del territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la tutela del patrimonio ambientale. I controlli, fanno sapere gli investigatori, proseguiranno anche nei prossimi giorni per prevenire e reprimere eventuali illeciti ai danni dell’ambiente. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che la persona denunciata è da ritenersi presunta innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.

di Marco Iandolo