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Stallo sulle Normative del Fine Vita: Assenza del Governo Blocca l’Incaricamento dei Disegni di Legge

In POLITICA
Marzo 26, 2024

In un momento delicato per le politiche del fine vita, il processo legislativo si trova di fronte a un inaspettato intoppo. I disegni di legge (ddl) tanto attesi per l’incardinamento in Senato, hanno incontrato un ostacolo inatteso: l’assenza del governo, che ha portato alla sconvocazione dell’importante seduta parlamentare.

La procedura legislativa prevedeva per oggi la sola illustrazione dei ddl presso le Commissioni Giustizia e Affari Sociali, una tappa fondamentale che avrebbe dovuto fare da preludio all’effettiva discussione e approvazione. Tuttavia, i senatori delle suddette commissioni sono stati colti di sorpresa dalla mancanza della presenza governativa, una condizione imprescindibile per procedere con il calendario legislativo.

Le regole dell’attività parlamentare sono chiarissime al riguardo: nessuna attività può procedere senza la partecipazione attiva dei rappresentanti del governo. Di solito, per questi tipi di incaricamenti preliminari, la presenza di un sottosegretario sarebbe stata più che sufficiente per soddisfare tale requisito formale.

Questa inaspettata assenza ha suscitato reazioni di malcontento tra i membri delle commissioni, in particolare nel Partito Democratico, che vede tra i firmatari dei ddl il senatore Alfredo Bazoli. Bazoli non ha nascosto la propria contrarietà, sottolineando come tale mancanza suggerisca l’esistenza di un problema di natura politica, piuttosto che di un semplice contrattempo o disguido organizzativo.

L’incardinamento dei ddl è un passo essenziale per la loro ufficiale entrata nel dibattito parlamentare, e questo ritardo alimenta dubbi e speculazioni sulle reali intenzioni del governi in merito a questa tematica sensibile e complessa. I diritti delle persone in fin di vita richiedono risposte chiare e provvedimenti concreti, e ogni ritardo nel dare corso alla legislazione necessaria rappresenta un’ulteriore fonte di ansia e incertezza per i cittadini e per coloro che attendono norme chiare su una delle questioni più delicate che toccano direttamente la dignità umana e l’autodeterminazione della persona.

Per il momento, rimane da vedere come il governo risponderà a tale circostanza e quali saranno le mosse susseguenti per riportare su binari regolari il processo legislativo che riguarda il fine vita, un tema su cui la società civile attende da tempo normative affinate e umanamente sensibili. Nel frattempo, l’incertezza regna tra i banchi del Senato e la speranza è che tale impasse sia risolta in tempi brevi per permettere al legislatore di fare il suo corso nella maniera più equa e diligente possibile.