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Avellino, il mondo delle imprese punta su Marinelli: “Serve una svolta per uscire dalla crisi”

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Marzo 27, 2026
Unimpresa Irpinia-Sannio sostiene la candidatura del presidente di Confesercenti: “Economia in affanno, commercio e artigianato al collasso. È il momento di un nuovo protagonismo civile”.

Il mondo delle imprese locali prova a fare quadrato e lancia un segnale chiaro in vista di una possibile nuova fase per la città. Il presidente di Unimpresa Irpinia-Sannio, Ignazio Catauro, ha espresso pubblicamente il proprio sostegno alla candidatura di Giuseppe Marinelli, attuale presidente provinciale della Confesercenti, indicandolo come figura in grado di guidare un processo di rilancio economico e sociale del capoluogo irpino.  Secondo Catauro, Marinelli rappresenta un profilo radicato nel tessuto produttivo, con una conoscenza diretta delle difficoltà che attraversano commercio e terziario. Un’esperienza maturata sul campo e consolidata nel tempo attraverso il dialogo con le istituzioni e l’impegno nella promozione del territorio. Il contesto descritto dal presidente di Unimpresa è tuttavia fortemente critico. L’economia locale viene definita “sempre più asfittica”, con le piccole imprese costrette a confrontarsi quotidianamente con ostacoli strutturali e con una competizione sempre più aggressiva. In particolare, il commercio di vicinato – storicamente pilastro della vita cittadina – appare oggi schiacciato tra la grande distribuzione e le piattaforme internazionali dell’e-commerce, che operano, secondo Catauro, in condizioni di vantaggio non adeguatamente regolamentate. A pesare è anche la fragilità delle aree interne, che in assenza di attrattori turistici o di investimenti strategici continuano a registrare un progressivo arretramento economico e sociale. Un fenomeno che si riflette direttamente sulla città di Avellino, dove il commercio, un tempo vivace, vive oggi una fase di stagnazione caratterizzata da continue chiusure di attività. Non va meglio sul fronte dell’artigianato: le antiche tradizioni sono sempre più rare, mentre le attività più innovative faticano a consolidarsi in un contesto poco favorevole. Il risultato è un quadro complessivo preoccupante, segnato da aumento della disoccupazione, impoverimento diffuso e difficoltà crescenti nel garantire servizi essenziali alla cittadinanza.  Nel mirino finiscono anche politica e istituzioni, ritenute incapaci finora di offrire risposte concrete. Catauro parla apertamente di inadeguatezza in diversi casi, citando le criticità nella gestione di enti pubblici, partecipate e amministrazioni locali.  Da qui la necessità, sottolineata con forza, di avviare un nuovo percorso. Un processo che punti a mobilitare le migliori energie del territorio e a costruire una stagione di rinnovato protagonismo civile. In questo scenario, la candidatura di Marinelli – sostenuta da una o più liste espressione del mondo imprenditoriale, delle professioni e dell’associazionismo – viene indicata come possibile elemento trainante.  L’obiettivo è ambizioso: restituire ad Avellino dignità e slancio, creare condizioni di crescita, sostenere le attività produttive e migliorare la qualità della vita. Una sfida che, nelle parole di Catauro, passa prima di tutto dalla capacità di ricostruire fiducia e speranza in un territorio che da troppo tempo attende segnali concreti di ripartenza.

di Marco Iandolo