Sarno: “Si tratterebbe di un’operazione che consegnerebbe ai privati ciò che il pubblico rinuncerebbe a gestire, privando l’Ente di un utile netto e i lavoratori della loro dignità”.
In poche settimane sono state passate al setaccio 175 attività, tra stabilimenti balneari, villaggi turistici, ristoranti, bar e strutture socio-sanitarie.
È lo scenario emerso dall’inchiesta della Procura di Avellino che vede coinvolti tre funzionari della Provincia e due imprenditori irpini, accusati a vario titolo di corruzione.