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Tentano di introdurre droga nel carcere con un drone: intervento della Polizia Penitenziaria

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Marzo 05, 2026
Sventato nella notte un tentativo di consegna di sostanze stupefacenti alla casa circondariale di Avellino. Sequestrati i velivoli e avviate indagini per individuare i responsabili.

Un nuovo tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno della casa circondariale di Avellino è stato sventato nella serata di ieri grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria.  Secondo quanto ricostruito, alcuni droni avrebbero cercato di sorvolare l’area dell’istituto penitenziario con l’obiettivo di consegnare un ingente quantitativo di droga destinato ai detenuti. Il piano, tuttavia, non è passato inosservato agli agenti in servizio, impegnati nella costante attività di vigilanza e nel controllo del perimetro della struttura. Proprio durante le operazioni di monitoraggio, il personale della Polizia Penitenziaria è riuscito a individuare i velivoli a pilotaggio remoto mentre si avvicinavano all’area del carcere. L’intervento immediato degli agenti ha consentito di intercettare e sequestrare i droni, sui quali erano stati agganciati i “carichi” contenenti le sostanze stupefacenti che avrebbero dovuto essere introdotte illegalmente all’interno dell’istituto.  Il materiale è stato posto sotto sequestro e sono state avviate le procedure investigative per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili del tentativo di consegna. Non si esclude che dietro l’episodio possa esserci un’organizzazione strutturata, come già accaduto in altri istituti penitenziari italiani negli ultimi anni. L’utilizzo dei droni per introdurre droga, telefoni cellulari o altri oggetti vietati rappresenta infatti una delle nuove sfide per la sicurezza carceraria e un fenomeno che negli ultimi tempi sta interessando diverse strutture penitenziarie del Paese.   A esprimere soddisfazione per l’operazione è stato anche il responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria di Avellino, Raffaele Troise, che ha voluto complimentarsi con il personale in servizio per la prontezza e l’efficacia dimostrate.  “L’operazione – ha dichiarato Troise – dimostra ancora una volta l’elevato livello di professionalità e di attenzione del personale della Polizia Penitenziaria, che quotidianamente opera in condizioni spesso difficili per garantire sicurezza e legalità all’interno degli istituti penitenziari. Grazie alla loro vigilanza è stato possibile evitare l’introduzione di sostanze stupefacenti e prevenire le possibili conseguenze che tale episodio avrebbe potuto generare”.  L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno in crescita e sulla necessità di rafforzare strumenti tecnologici e risorse a disposizione degli istituti di pena per contrastare queste nuove modalità di traffico illecito. Nel frattempo resta fondamentale il lavoro quotidiano della Polizia Penitenziaria che continua a rappresentare il primo presidio di sicurezza all’interno delle carceri italiane.

di Marco Iandolo