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Terra dei Fuochi, doppio sequestro della Polizia Metropolitana in via Argine: tre denunciati

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Luglio 06, 2026
Controlli intensificati nell'area orientale di Napoli: sequestrate due attività abusive prive di autorizzazioni ambientali. Contestate numerose violazioni del Testo Unico Ambientale.

Proseguono senza sosta le attività di controllo della Polizia Metropolitana di Napoli nell’ambito della tutela ambientale e del contrasto ai reati legati alla cosiddetta Terra dei Fuochi. Nel corso di un’operazione condotta dai gruppi GOTA Napoli e GAIA Pompei, sono state sequestrate due aree situate sotto l’asse viario di via Argine (SS 152), dove gli agenti hanno riscontrato gravi irregolarità sotto il profilo ambientale e amministrativo.  L’intervento, coordinato dalla Direzione della Polizia Metropolitana guidata dal comandante Lucia Rea, si inserisce nel più ampio piano di controlli sul territorio disposto secondo le linee di indirizzo del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti ambientali e l’abbandono incontrollato dei rifiuti.   La prima area, estesa per circa 1.100 metri quadrati, era utilizzata come officina meccanica e parcheggio, ma risultava completamente priva della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Durante gli accertamenti sono emerse diverse violazioni del Decreto Legislativo 152/2006, tra cui l’assenza dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue, la mancata autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la gestione illecita dei rifiuti e l’assenza della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità. Anche la seconda area, di circa 1.000 metri quadrati, destinata alla lavorazione e al deposito di materiali edili, operava senza alcun titolo autorizzativo. Gli agenti hanno inoltre contestato la mancanza della documentazione relativa alla gestione dei rifiuti e l’abbandono di rifiuti liquidi assimilati a reflui domestici, in violazione della normativa ambientale. Al termine delle verifiche, entrambe le aree sono state poste sotto sequestro. Tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Napoli, che dovrà ora valutare le eventuali responsabilità penali connesse alle violazioni accertate. L’operazione conferma il rafforzamento dell’attività di vigilanza della Polizia Metropolitana sul fronte della tutela dell’ambiente e della legalità, in un territorio da anni al centro dell’azione delle istituzioni per contrastare i fenomeni di inquinamento e smaltimento illecito dei rifiuti.

di Fausto Sacco