È degenerata in una notte di violenza la manifestazione per Askatasuna che si è svolta sabato nel centro di Torino. Dopo una prima fase pacifica, con l’arrivo del buio il corteo si è trasformato in una vera e propria guerriglia urbana, con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, incendi, danneggiamenti e un grave episodio di aggressione ai danni di un giovane poliziotto. Il bilancio è pesante: oltre cento agenti feriti e un poliziotto di 29 anni ricoverato in ospedale dopo essere stato brutalmente pestato con calci, pugni e colpi di martello. Le sue condizioni, secondo quanto riferito, sono serie ma non sarebbe in pericolo di vita. Durante le ore di tensione, diversi gruppi di manifestanti incappucciati hanno lanciato oggetti contro la polizia, acceso roghi in strada e colpito vetrine e arredi urbani. Le forze dell’ordine sono intervenute con cariche di contenimento per disperdere i gruppi più violenti e ristabilire l’ordine pubblico.La Polizia di Stato ha comunicato di aver effettuato tre arresti e denunciato ventiquattro persone. Tra gli arrestati figura anche un ventiduenne proveniente dalla provincia di Grosseto, ritenuto responsabile dell’aggressione al poliziotto. Sulla vicenda è intervenuta duramente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è recata in ospedale per visitare due agenti feriti. “Quanto accaduto è un tentato omicidio – ha dichiarato – e mi auguro che i magistrati non esitino nel perseguire con fermezza i responsabili”. L’episodio riaccende il dibattito sulla gestione dell’ordine pubblico e sulla deriva violenta di alcune frange dei movimenti antagonisti, che sempre più spesso trasformano manifestazioni politiche in scenari di scontro. Intanto la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta per accertare tutte le responsabilità e valutare ulteriori provvedimenti.
di Fausto Sacco

