Alle 21:00 ora italiana, Donald Trump e Vladimir Putin si siederanno uno di fronte all’altro alla Joint Base Elmendorf-Richardson di Anchorage, in Alaska, per un faccia a faccia che potrebbe segnare una svolta – o un nuovo stallo – nel conflitto ucraino. L’incontro, della durata prevista di poche ore, avviene in un clima di alta tensione diplomatica e politica. Sarà seguito, a fine giornata, da una conferenza stampa congiunta dei due leader.
Un luogo simbolico e strategico
La scelta dell’Alaska non è casuale. Ex territorio russo fino al 1867, poi venduto agli Stati Uniti, Anchorage offre un contesto logisticamente sicuro e altamente simbolico. La Joint Base Elmendorf-Richardson, sede dell’incontro, garantisce protezione militare e isolamento da occhi indiscreti.
Obiettivi e incognite
Sul tavolo ci sono questioni delicate:
- Cessate il fuoco immediato in Ucraina.
- Possibili concessioni territoriali e garanzie di sicurezza reciproche.
- Allentamento o rimozione delle sanzioni occidentali contro Mosca.
Gli Stati Uniti puntano a utilizzare questo vertice come primo passo verso un incontro trilaterale che includa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ma la sua assenza oggi suscita dubbi tra Kiev e gli alleati europei, timorosi che si arrivi a compromessi svantaggiosi per l’Ucraina.
Proteste e tensione in città
Anchorage si è svegliata con bandiere ucraine e cartelli di protesta. Centinaia di manifestanti, riuniti in centro, hanno chiesto a gran voce di non “barattare” la sovranità territoriale di Kiev. La stessa sindaca della città ha ammesso di aver saputo dell’evento solo all’ultimo momento, sollevando interrogativi sulla gestione e la comunicazione dell’incontro.
Un test politico per Trump e Putin
Per Trump, il summit è un banco di prova per riaffermarsi come “uomo del grande accordo” sulla scena internazionale. Per Putin, invece, rappresenta un’occasione per consolidare le proprie posizioni e ottenere legittimazione diplomatica in un contesto dominato dalle sanzioni e dall’isolamento politico. Entrambi entrano nella sala negoziale con agende divergenti e pochi margini di concessione, il che rende il risultato finale tutt’altro che scontato.
Attesa per la conferenza finale
Al termine del vertice, Trump e Putin compariranno davanti alla stampa per illustrare eventuali accordi o annunci. Sarà allora che si capirà se Anchorage passerà alla storia come punto di svolta per la pace o come ennesima occasione mancata.
di Marco Iandolo

