
Si è conclusa nel modo più drammatico la vicenda della scomparsa di Francesco Monda, 53 anni, residente a Marigliano, in provincia di Napoli, disperso da mercoledì 30 luglio nelle acque del Salento. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato nel primo pomeriggio di oggi, nelle acque antistanti Torre San Giovanni, marina di Ugento, a poca distanza dalla costa. Monda si trovava in vacanza nella località di Pescoluse, in provincia di Lecce. La mattina della scomparsa era uscito per una nuotata, approfittando delle condizioni favorevoli del mare. Tuttavia, non ha più fatto ritorno a riva. L’allarme era stato dato dalla figlia, preoccupata nel non vederlo rientrare, dando così il via a un’immediata operazione di ricerca. Le ricerche, coordinate dalla Capitaneria di Porto e dalla Guardia di Finanza, hanno coinvolto anche mezzi aerei dell’Aeronautica Militare e i sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Per oltre 48 ore le operazioni sono proseguite senza sosta, via mare e via cielo. Il tragico epilogo è arrivato quando un’imbarcazione privata ha avvistato un corpo galleggiare in mare. Dopo la segnalazione, è stato immediatamente attivato il protocollo di recupero. L’identità è stata confermata poco dopo: si trattava di Francesco Monda. La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito. Sebbene le cause esatte del decesso saranno chiarite dalle indagini, l’ipotesi più probabile resta quella di un malore improvviso durante la nuotata. La notizia ha sconvolto la comunità di Marigliano, dove Monda era molto conosciuto e stimato. Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza giunti alla famiglia, colpita da un lutto tanto improvviso quanto doloroso. Un uomo solare, affettuoso, riservato: così amici e conoscenti lo ricordano. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, non solo tra i suoi cari, ma anche in chi aveva avuto il privilegio di conoscerlo e volergli bene.
di Marco Iandolo

