Alla vigilia di un evento calcistico atteso come gli Europei, la Nazionale italiana di calcio inizia a prendere forma. Dalle recenti amichevoli in terra americana, l’allenatore Luciano Spalletti ha avuto la possibilità di osservare il gruppo e di fare le prime valutazioni su chi merita di essere tra i 23 che partiranno alla volta della Germania per difendere il titolo Europeo.
Le gare disputate contro Venezuela e Ecuador non sono state soltanto una vetrina per i più giovani, o un semplice rodaggio per i veterani; sono state l’occasione per Spalletti di sperimentare variazioni tattiche, in particolare l’adozione di una difesa a tre, prendendo spunto dal blocco di giocatori dell’Inter che già agisce in questo schema nel proprio club.
L’esperimento non deve sorprendere, considerando che la duttilità dei giocatori è stata indicata dallo stesso ct come un fattore chiave per la convocazione all’imminente competizione estiva. La difesa a tre potrebbe quindi rappresentare una soluzione solida vista l’affinità di alcuni giocatori con tale disposizione tattica, nonostante Spalletti, nei suoi sei incontri iniziali alla guida degli Azzurri, abbia mantenuto la tradizionale linea a quattro.
Tra i volti che potrebbero far parte della selezione definitiva, spiccano quelli rivelatisi in buona forma nelle ultime apparizioni. È il caso di Mateo Retegui, che nelle amichevoli ha dimostrato un felice feeling con il gol, e di Bellanova, autore di un esordio spumeggiante. Non sono mancate inoltre buone performance da parte di giocatori come Pellegrini e Zaniolo, che hanno ritrovato continuità in maglia azzurra dopo un periodo di alti e bassi a livello di club.
Spalletti ha rimarcato l’importanza di aver visto un gruppo sempre unito, anche di fronte alle difficoltà. L’interscambiabilità dei giocatori non ha impedito di mostrare un’identità di gioco riconoscibile e, seppur non sempre impeccabile, decisamente in linea con i principi del commissario tecnico.
La squadra azzurra avrà ora due mesi per affinare ulteriormente la strategia e per permettere ai giocatori di dimostrare il loro valore sul campo. I prossimi incontri amichevoli, fissati per il 4 e il 9 giugno rispettivamente contro Turchia e Bosnia, saranno le ultime occasioni per guadagnare una maglia nell’elenco finale dei 23, che dovrà essere consegnato entro il 7 giugno. I calciatori che in questi ultimi incontri daranno il meglio di sé, potranno aspirare a partecipare a un torneo in cui l’Italia dovrà confermare il proprio titolo Europeo, sfidando le avversarie nel gruppo B che annovera anche squadre competitive come Albania, Croazia e Spagna.
Con l’approccio pragmatico e attento ai dettagli di Spalletti, la squadra cerca di risolvere alcune criticità, come quella dell’attaccante di riferimento, mantenendo però la convinzione che i valori di squadra e l’adattabilità dei giocatori saranno gli ingredienti segreti per il successo nel torneo a cui ormai manca poco più che un battito di cuore.
