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Verso una Digitalizzazione del Fisco: Meno Code, Più Tecnologia

In ECONOMIA
Marzo 19, 2024

Il Fisco italiano si evolve per rispondere meglio alle esigenze dei cittadini e per incrementare l’efficienza nella lotta all’evasione. Il piano triennale 2024-26, appena delineato dall’Agenzia delle Entrate, preannuncia un cambiamento significativo nel modo in cui i contribuenti potranno accedere ai servizi e nell’approccio ai controlli fiscali.

Con l’introcio di raggiungere il 90% di servizi erogabili su appuntamento, viene posta una chiara enfasi sulla riduzione delle inefficienze e delle code spesso associate alle tradizionali visite agli uffici fiscali. In quest’ottica si colloca anche il potenziamento dei servizi telematici: già quest’anno si prevede che l’87% degli utenti utilizzerà modalità online, una percentuale destinata ad aumentare fino all’89% entro il 2026. La digitalizzazione diventa così il cuore pulsante di un sistema che si vuole sempre più vicino alle necessità del singolo e delle aziende, garantendo al contempo maggior controllo e trasparenza.

Nel contesto del rapporto tra cittadino e istituzioni, l’esemplare è la dichiarazione dei redditi precompilata, con un’estensione prevista a 24,5 milioni di contribuenti per quest’anno, fino ai 25,1 milioni del 2026. L’Agenzia ha inoltre previsto una nuova funzione ‘guidata’ del servizio, che semplificherà tremendamente il processo di invio per i contribuenti, attraverso domande semplici e dirette. Di rilievo è il numero di coloro che optano per l’autonomia nella dichiarazione: dai 4,7 milioni previsti per il 2024, si stima un incremento costante fino ai 5,1 milioni nel 2026. D’altro canto, si segnala l’utilizzo massiccio del modulo già compilato anche da parte degli intermediari, come commercialisti e Caf, che toccano il numero di 19,8 milioni per l’anno in corso e si prevede raggiungeranno i 20 milioni nel prossimo anno.

Il piano non tralascia l’importante aspetto dei controlli, fondamentale per garantire equità e giustizia fiscale. Per il 2024 si prevedono 320mila controlli sostanziali, un impegno notevole rivolto alla verifica delle imposte dirette e dell’IVA, nonché dei vari crediti d’imposta. A questi si sommano gli sforzi congiunti alla Guardia di Finanza che riguarderanno tra i 65 e i 75mila contribuenti, sottoposti ad analisi mirata.

In conclusione, l’Agenzia delle Entrate si orienta su un percorso di modernizzazione e automatizzazione, affiancando un dialogo ‘collaborativo’ con i contribuenti con una maggiore efficienza nel contrasto all’evasione. Si dischiude così una nuova fase per il rapporto tra cittadini e fisco, dove la tecnologia gioca un ruolo chiave per facilitare la vita dei contribuenti garantendo allo stesso tempo la giustezza del sistema tributario nazionale.