Doveva essere una discussione per chiarire responsabilità e disagi legati alla mancanza d’acqua, ma si è trasformata in un episodio di violenza estrema. È accaduto nel pomeriggio di ieri in un condominio della zona Villaricca 2, a nord di Napoli, dove da oltre una settimana i residenti convivono con pesanti disservizi idrici. Secondo quanto ricostruito, la tensione tra gli inquilini e il proprietario dello stabile, un uomo di 63 anni, era ormai alle stelle. Al centro del contendere, l’impossibilità di stabilire con certezza se la responsabilità della mancata erogazione fosse imputabile al locatore o agli enti competenti, mentre Regione e Comune risultano già al lavoro per risolvere il problema, seppur solo parzialmente. La discussione, nata nella rampa delle scale, è rapidamente degenerata. Dalle parole si è passati ai fatti, fino a sfociare in un vero e proprio tafferuglio. Durante lo scontro, il 63enne avrebbe colpito con un pugno uno degli affittuari, un 33enne. La reazione di quest’ultimo è stata però violenta e scioccante: l’uomo ha morso il proprietario, arrivando a strappargli parte dell’orecchio. All’arrivo dei carabinieri, la scena si presentava caotica. Il 63enne è stato immediatamente soccorso e trasferito in ospedale, dove si trova tuttora in osservazione per una grave lesione al padiglione auricolare. Il 33enne è stato invece arrestato e posto agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio. Dovrà rispondere dell’accusa di lesioni personali aggravate. L’episodio riaccende i riflettori sul clima di esasperazione che può nascere da disservizi prolungati e sulla necessità di interventi rapidi ed efficaci per evitare che situazioni di disagio quotidiano sfocino in episodi di violenza.
di Marco Iandolo

