La conferenza stampa alla vigilia dell’importante appuntamento europeo in Conference League ha visto un Vincenzo Italiano fortemente determinato a perseguire l’obiettivo di portare un trofeo a Firenze. In vista del ritorno degli ottavi di finale contro il Maccabi Haifa, in programma per le 18:45, il tecnico si è detto pronto a mettere in campo impegno e professionalità fino al termine della stagione.
Il risultato positivo dell’andata, conclusosi con un sofferto 4-3 a favore dei viola grazie a un gol last-minute di Barak, non ha però estinto tutte le preoccupazioni legate alla sfida. Italiano ha infatti evidenziato che la qualificazione ai quarti non è ancora in cassaforte e che il Maccabi farà di tutto per ribaltare il risultato, invitando i suoi giocatori a non sottovalutare l’incontro e a sfruttare il vantaggio, anche se minimo, accumulato all’andata.
Sul fronte delle problematiche, Italiano ha toccato il tema dei calci di rigore, una questione che ha dato più di qualche grattacapo ai suoi giocatori. Con dedizione, ci si è soffermati nella preparazione puntando a migliorare questa specifica fase di gioco, dimostrando che nessun dettaglio viene lasciato al caso dalla guida tecnica viola.
Intorno al mister però gravita anche l’incertezza legata al suo futuro contrattuale. Con un contratto in scadenza a giugno e una clausola di rinnovo legata al raggiungimento di determinati obiettivi, Italiano ammette di aver avuto colloqui con la dirigenza, suggerendo una buona conoscenza della società rispetto ai suoi pensieri futuri. Malgrado ciò, l’attenzione attuale rimane proiettata sui tre fronti – campionato, coppa nazionale e Conference League – sui quali la Fiorentina è ancora impegnata.
Infine, il report sui giocatori convocati per la partita contro il Maccabi rivela alcune assenze: Kouamé e Christensen rimangono indisponibili, Castrovilli non figura nella lista UEFA, e Milenkovic rischia di essere una perdita importante a causa della squalifica, situazione che colpisce lo stesso Italiano. Una sfida, quindi, che sarà disputata contando sulle risorse a disposizione e sul collettivo, in uno spirito che riflette la stessa filosofia del loro allenatore: lavoro di squadra ed elevata etica professionale.
