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Zelensky gela il vertice Trump–Putin: “Non regaleremo la nostra terra”.

In IN EVIDENZA, POLITICA
Agosto 10, 2025
Il presidente ucraino respinge le ipotesi di concessioni territoriali. Pressing Ue per il cessate il fuoco e il coinvolgimento diretto di Kiev nei negoziati.

Alla vigilia del vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin, fissato per il 15 agosto in Alaska, si alza la tensione diplomatica. Secondo indiscrezioni trapelate da fonti statunitensi, Mosca avrebbe avanzato a Washington una proposta di tregua in cambio di ampie concessioni territoriali nell’Ucraina orientale. Una bozza di accordo che ha suscitato l’immediata e dura reazione del presidente ucraino Zelensky. “Non regaleremo la nostra terra all’occupante. Ogni decisione presa senza Kiev non porterà a nulla”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando che l’integrità territoriale è sancita dalla Costituzione ucraina e non può essere oggetto di trattativa.  Al momento il faccia a faccia di Anchorage resta confermato in formato bilaterale, come richiesto dal Cremlino. Tuttavia, secondo alcuni media americani, la Casa Bianca starebbe valutando di invitare anche Zelensky per trasformare l’incontro in un vertice trilaterale. L’ipotesi non è ancora stata confermata ufficialmente.  Nel frattempo, dall’Europa arriva un messaggio di sostegno compatto all’Ucraina. Al termine di una riunione straordinaria con il vicepresidente statunitense J.D. Vance, i leader europei — tra cui Ursula von der Leyen, Keir Starmer ed Macron — hanno ribadito il loro no a qualsiasi modifica dei confini con la forza e hanno chiesto che la linea del fronte attuale sia il punto di partenza per eventuali colloqui di pace.  Bruxelles e Kiev hanno presentato una controproposta: cessate il fuoco immediato come condizione preliminare a qualsiasi altra azione diplomatica e principio di reciprocità per eventuali scambi di territori.  Il vertice del 15 agosto arriva in un momento cruciale del conflitto. Da un lato, Trump punta a ottenere un’intesa rapida per “fermare la guerra” e rivendicare un successo diplomatico. Dall’altro, Putin sembra voler consolidare i guadagni territoriali ottenuti in due anni e mezzo di guerra. Zelensky, sostenuto dall’Unione Europea, ribadisce invece che la pace non può essere comprata a spese della sovranità.Le prossime ore diranno se Anchorage sarà il primo passo verso un negoziato inclusivo o l’ennesimo tavolo destinato a fallire prima ancora di iniziare.

dalla redazione