Una proposta di legge sul contenimento della spesa farmaceutica è stata presentata dal gruppo consiliare Basilicata Casa Comune. L’iniziativa, firmata dai consiglieri regionali Gianni Vizziello e Angelo Chiorazzo, prende le mosse dai dati diffusi dall’Aifa che certificano per la Basilicata uno sforamento complessivo di oltre 40 milioni di euro: 2,9 milioni per la farmaceutica convenzionata, 38,7 milioni per quella diretta e circa un milione per i gas medicinali. “Una spesa fuori controllo – ha dichiarato Vizziello – che equivale a oltre 80 euro pro capite per cittadino lucano, dai lattanti agli anziani”. La proposta, che approderà giovedì prossimo in commissione prima del passaggio in Consiglio regionale, mira a incidere soprattutto sugli acquisti diretti e sull’utilizzo dei farmaci equivalenti, settore in cui la Basilicata risulta tra le ultime regioni italiane con un consumo del 23,3% contro la media nazionale del 32,6%. Tra le linee strategiche individuate ci sono inoltre la centralizzazione delle gare in capo a un unico soggetto regionale, il rafforzamento dell’appropriatezza prescrittiva, un monitoraggio trimestrale sull’andamento della spesa e la responsabilizzazione del management sanitario rispetto agli obiettivi fissati. Parallelamente, il consigliere Chiorazzo ha rivolto un attacco al presidente della Regione, Vito Bardi, in merito alla conclusione del concorso per 18 dirigenti regionali. “È inaccettabile che Bardi presenti come un trionfo un concorso bandito tre anni fa – ha dichiarato –. In questi anni abbiamo assistito a un modello amministrativo basato sul concetto dei ‘pieni poteri’, con accentramento di funzioni e decisioni in un ristretto gruppo di soggetti. Il risultato è stato un complessivo rallentamento della macchina amministrativa, che ha contribuito a collocare la Basilicata tra le ultime regioni italiane per efficienza della pubblica amministrazione”.
di Fausto Sacco

