A Pratola Serra si apre una nuova fase istituzionale dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale. A convocare l’assemblea cittadina è stata il Vicepresidente del Consiglio Comunale, Bianca Galdo, che ha fissato una seduta straordinaria aperta per il 7 marzo 2026 alle ore 18:00 (seconda convocazione l’8 marzo). La convocazione arriva con atto ufficiale e riguarda la presa d’atto delle dimissioni del Presidente e la relativa discussione pubblica.
Il quadro normativo
La carica di Vicepresidente del Consiglio Comunale è elettiva ed è attribuita dal Consiglio stesso, non dal Sindaco. Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), dallo Statuto e dal Regolamento comunale, nelle more dell’elezione del nuovo Presidente le funzioni presidenziali vengono legittimamente esercitate dal Vicepresidente. In questo contesto, la convocazione del Consiglio Comunale non rappresenta una scelta discrezionale, bensì un atto dovuto sotto il profilo istituzionale. La carica di Vicepresidente:
- non è una nomina fiduciaria del Sindaco;
- non può essere revocata a discrezione del primo cittadino;
- può cessare esclusivamente nei casi previsti dalla legge e dal regolamento, ossia dimissioni, decadenza o nuova elezione deliberata dal Consiglio Comunale.
Una seduta aperta alla cittadinanza
Elemento centrale della convocazione è il carattere “aperto” della seduta. La riunione del Consiglio Comunale del 7 marzo sarà infatti accessibile alla cittadinanza, che potrà assistere alla discussione. Una scelta che punta alla trasparenza e al confronto pubblico in una fase delicata per la vita amministrativa del Comune.
Il nodo politico
Resta ora da capire quale sarà l’atteggiamento della maggioranza guidata dal sindaco Gerardo Galdo. La convocazione della seduta rappresenta un passaggio formale ma anche politico: l’occasione per chiarire in sede istituzionale le ragioni delle dimissioni del Presidente e per aprire un confronto davanti alla comunità. Il 7 marzo, dunque, non sarà soltanto una data tecnica per l’adempimento di un atto amministrativo, ma un momento di verifica politica e istituzionale per l’intero Consiglio Comunale. La parola, ora, passerà all’aula. E ai cittadini.
di Marco Iandolo


