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Grottole, il Festival delle Virtù Civiche chiude la prima edizione con una grande partecipazione

In BASILICATA, IN EVIDENZA, MATERA
Agosto 23, 2026
Cinquecento persone alla Cena di Comunità e cinquanta volontari coinvolti: il primo appuntamento dedicato a coraggio, gentilezza e responsabilità lascia un’eredità di partecipazione e apre alla continuità del progetto.

Si è conclusa con una partecipazione superiore alle aspettative la prima edizione del Festival delle Virtù Civiche – “Grottole. Comunità che si prende cura”, promosso dal Comune di Grottole e realizzato il 20 e 21 agosto con il contributo della Comunità Organizzatrice.  Numeri importanti per un appuntamento pensato non soltanto come evento dell’Estate Grottolese, ma come l’avvio di un percorso destinato a rafforzare relazioni, partecipazione e senso di responsabilità nella comunità. A dare concretezza all’iniziativa sono stati i circa 500 partecipanti alla Cena di Comunità ospitata al Castello Sichinulfo e i 50 volontari, definiti “Custodi delle Virtù Civiche”, impegnati nell’organizzazione e nella cura degli spazi e dell’accoglienza. Il programma ha alternato momenti di riflessione, confronto e socialità. Dalla passeggiata nel centro storico alla scoperta di storie locali legate al coraggio e alla gentilezza, alle attività per i bambini, fino agli incontri al Castello Sichinulfo. Tra gli ospiti anche Paolo Borrometi, padrino e testimonial della prima edizione, che ha portato la propria testimonianza sui temi della libertà d’informazione, della legalità e della responsabilità personale. Particolarmente significativo il dialogo pubblico “La forza della gentilezza. Quando una comunità si prende cura”, dedicato al ruolo delle istituzioni, della solidarietà e della prossimità nella costruzione di una comunità capace di non lasciare indietro nessuno.  “Il bilancio di questa prima edizione è estremamente positivo – ha sottolineato il sindaco Filippo Carretta – soprattutto per la partecipazione che si è creata intorno al Festival”. Il primo cittadino ha ringraziato associazioni, volontari, attività commerciali e cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, sottolineando come questa partecipazione rappresenti “un patrimonio da valorizzare e far crescere”.  Per il direttore artistico Giuseppe Lopergolo, il Festival nasce con l’ambizione di diventare nel tempo un vero rito civile della comunità. “Abbiamo chiamato i volontari “Custodi delle Virtù Civiche” proprio per questo: perché i riti e le tradizioni si custodiscono e si tramandano”, ha spiegato. L’“anno zero” si chiude dunque con un risultato che va oltre i numeri: coraggio, gentilezza, cura e responsabilità diventano le parole chiave di un progetto che Grottole vuole far crescere insieme alla propria comunità. L’Amministrazione comunale punta infatti a dare continuità al Festival e al modello partecipativo sperimentato in questa prima edizione.

di Fausto Sacco