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Benevento, prevenzione del suicidio, Errico: “Rafforzare la rete dei servizi e non lasciare sole le persone fragili”

In ATTUALITA', BENEVENTO, CAMPANIA
Settembre 10, 2026
Nel giorno dedicato alla prevenzione del suicidio, il consigliere regionale richiama l’attenzione sulle situazioni di maggiore vulnerabilità. Al centro anche le condizioni della casa circondariale di Benevento e la crescente domanda di sostegno psicologico sul territorio.

Rafforzare i servizi, rendere più facilmente accessibile il sostegno psicologico e costruire una rete capace di intercettare per tempo le situazioni di fragilità. È questo il richiamo che arriva dal consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. Un tema che assume un significato ancora più forte alla luce del recente suicidio di un detenuto di 37 anni nella casa circondariale di contrada Capodimonte. Una tragedia che, sottolinea Errico, impone innanzitutto rispetto per la persona scomparsa e per il dolore dei familiari, ma che allo stesso tempo riporta l’attenzione sulle condizioni di chi vive in contesti particolarmente complessi.  “Di fronte a una tragedia di questo tipo – afferma Errico – il primo dovere è il rispetto per la persona e per il dolore della famiglia. Al tempo stesso, occorre mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di chi vive in contesti particolarmente complessi”.  Il tema riguarda in particolare il sistema di assistenza all’interno del carcere beneventano, dove la popolazione detenuta si colloca spesso tra 370 e 400 persone. A fronte di questi numeri, nella struttura operano attualmente tre psichiatri e sei psicologi. Dati che, secondo il consigliere regionale, devono essere letti nell’ambito di una riflessione più ampia sulla capacità dei servizi di rispondere a una domanda di aiuto che appare in crescita. E la fotografia che arriva dal territorio conferma questa esigenza. L’Asl Benevento può contare su 12 psicologi di base, distribuiti nei cinque distretti sanitari. Numeri ai quali si aggiunge l’attività della task force istituita nel settembre 2023: fino al 30 giugno scorso sono state erogate 23.470 prestazioni a 3.237 cittadini.  “Sono numeri che testimoniano una domanda crescente di supporto psicologico – evidenzia Errico –. Difficoltà economiche, precarietà, povertà, isolamento e malattie croniche possono incidere profondamente sul benessere delle persone”.  La prevenzione, dunque, non può essere affidata esclusivamente all’intervento nelle situazioni di emergenza. Secondo Errico, occorre costruire una rete territoriale in grado di intercettare il disagio prima che possa trasformarsi in una condizione ancora più grave. Una rete che coinvolga non soltanto il sistema sanitario, ma anche il mondo della scuola, le famiglie, le istituzioni e le realtà presenti sul territorio.  “Servono reti più forti tra sanità, scuola, famiglie, istituzioni e territorio – conclude il consigliere regionale – e politiche capaci di migliorare concretamente le condizioni di vita”.  Il messaggio che accompagna la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio è quindi quello di una comunità chiamata a non voltarsi dall’altra parte di fronte alla fragilità. Perché rafforzare i servizi, rendere il sostegno accessibile e favorire l’ascolto significa, nelle parole di Errico, “rendere la comunità più vicina a chi attraversa un momento di difficoltà”.

di Fausto Sacco