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Fondazione Ravello, Fico ridisegna il Consiglio di Indirizzo: Cutaia alla guida

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Settembre 29, 2026
Il presidente della Regione Campania delega l’assessore alla Cultura alla presidenza dell’organismo. Nominati anche il costituzionalista Michele Della Morte e la storica dell’arte Bianca de Divitiis.

La Regione Campania interviene sul nuovo assetto della Fondazione Ravello, affidando all’assessore regionale alla Cultura, agli Eventi e al Personale Onofrio Cutaia la presidenza del Consiglio di Indirizzo, su delega del presidente della Giunta regionale Roberto Fico. Una scelta che porta direttamente nel vertice dell’organismo regionale una figura della Giunta e che si accompagna alla designazione di due personalità del mondo accademico e culturale: Michele Della Morte, professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, e Bianca de Divitiis, direttrice del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut e già docente di Storia dell’arte moderna presso la Federico II.  Le due nomine rappresentano la quota di competenza regionale tra i quattro esponenti del mondo della cultura e delle professioni previsti dal Consiglio di Indirizzo. Un organismo che assume un ruolo centrale nella definizione delle strategie della Fondazione, chiamata a gestire Villa Rufolo e a indirizzare l’attività culturale legata al Ravello Festival, uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama culturale campano e internazionale. Il Consiglio di Indirizzo ha infatti il compito di definire le linee generali dell’attività della Fondazione, orientandone le scelte e la programmazione e contribuendo alla definizione degli obiettivi culturali e delle iniziative da realizzare. Gli incarichi sono svolti a titolo gratuito.

Le competenze al centro del nuovo assetto

La scelta di Della Morte e de Divitiis porta nel nuovo Consiglio due profili con percorsi accademici differenti ma complementari.  Michele Della Morte, costituzionalista, ha concentrato parte della propria attività scientifica sui temi della cultura, dello spazio pubblico, della partecipazione e della cittadinanza democratica. Bianca de Divitiis vanta invece una lunga esperienza nell’ambito della storia dell’arte e della ricerca internazionale, con un’attività sviluppata anche attraverso progetti nazionali ed europei.  Profili che, nelle intenzioni espresse dalla Regione, dovranno contribuire alla definizione di una strategia culturale capace di tenere insieme patrimonio, ricerca e dimensione internazionale.  È lo stesso Onofrio Cutaia a sottolineare il significato dell’incarico affidatogli da Fico. “Accolgo la delega del Presidente della Giunta regionale a presiedere il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Ravello con profondo senso di responsabilità”, dichiara l’assessore, evidenziando il “ruolo strategico” dell’ente nel panorama culturale internazionale.  Cutaia parla quindi delle competenze dei due nuovi componenti regionali, definendole “straordinarie” e sottolineando come i loro percorsi, dal diritto costituzionale alla storia dell’arte e alla ricerca europea, possano garantire “rigore e visione”.

La sfida: patrimonio, festival e dimensione internazionale

Il nuovo Consiglio sarà chiamato ora a confrontarsi con una responsabilità che va oltre la semplice gestione di un patrimonio monumentale di grande valore. La Fondazione Ravello rappresenta infatti uno dei principali strumenti attraverso i quali il territorio può proiettare la propria identità culturale oltre i confini regionali. Villa Rufolo e il Ravello Festival costituiscono, in questo quadro, due elementi strettamente connessi: da una parte la tutela e la valorizzazione di un complesso monumentale di straordinaria rilevanza, dall’altra una programmazione culturale capace di attrarre pubblico, artisti e attenzione internazionale. Il nuovo organismo dovrà dunque definire le linee strategiche della Fondazione, lavorando insieme agli altri componenti designati dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Ravello. Nelle parole dell’assessore Cutaia, l’obiettivo dichiarato è quello di “consolidare il prestigio internazionale del Ravello Festival” e fare della Fondazione “un centro propulsore di cultura”, coniugando la tutela delle radici del territorio con le sfide della contemporaneità. Una nuova fase, dunque, per la governance della Fondazione Ravello, nella quale la Regione Campania affida un ruolo diretto alla propria rappresentanza istituzionale e punta su competenze accademiche e culturali per accompagnare le future scelte dell’ente.

di Fausto Sacco