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Scampia, ucciso a colpi di pistola Alessandro Uccello: si teme una nuova faida tra clan

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Ottobre 20, 2026
Il 57enne è stato assassinato in via Bakù mentre si trovava in semilibertà e doveva fare rientro nel carcere di Secondigliano. Gli investigatori indagano sul possibile collegamento con il recente agguato a Mariano Abete junior.

Un agguato mortale riaccende l’attenzione sulla criminalità organizzata a Scampia, dove torna a farsi strada il timore di nuove tensioni tra gruppi camorristici. Alessandro Uccello, 57 anni, è stato ucciso a colpi di pistola in via Bakù. L’uomo, detenuto in regime di semilibertà, stava facendo rientro nel carcere di Secondigliano.  Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri, che hanno delimitato l’area e avviato i rilievi per raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica del delitto. Gli investigatori stanno lavorando per individuare eventuali testimoni, acquisire le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima. Tra gli aspetti al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche un presunto pestaggio di cui Uccello sarebbe stato vittima nelle scorse settimane. Un episodio che, se confermato e ricostruito nei suoi dettagli, potrebbe contribuire a chiarire il contesto in cui è maturato l’assassinio e a individuare il possibile movente. A rendere il quadro ancora più delicato è la vicinanza temporale con un altro episodio di sangue che ha interessato l’area: l’agguato nel quale, meno di un mese fa, era rimasto ferito Mariano Abete junior, indicato come esponente della famiglia legata al clan degli Scissionisti e nipote del capoclan Arcangelo Abete. La coincidenza temporale e il contesto nel quale si inseriscono i due episodi hanno alimentato interrogativi su un possibile collegamento tra i fatti. Al momento, tuttavia, non risultano conferme definitive che consentano di ricondurre l’omicidio di Uccello all’agguato contro Abete. Gli investigatori mantengono aperte diverse piste e saranno gli accertamenti a stabilire se dietro l’uccisione vi siano contrasti riconducibili agli ambienti della criminalità organizzata o altre motivazioni. L’omicidio riporta così Scampia al centro dell’attenzione investigativa, in un territorio segnato da una lunga storia di conflitti tra clan e da equilibri criminali particolarmente delicati. La possibilità di una nuova escalation resta, allo stato, un’ipotesi da verificare e non una conclusione acquisita. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire con precisione le fasi dell’agguato, individuare i responsabili e fare piena luce sul movente. Solo gli sviluppi investigativi potranno chiarire se il delitto rappresenti un episodio isolato o si inserisca in una più ampia dinamica criminale.

di Marco Iandolo