Profondo cordoglio a Sant’Agnello per la scomparsa di Carmine Castellano, figura di spicco del ciclismo internazionale e storico direttore del Giro d’Italia. La notizia ha suscitato grande emozione nella comunità locale e nel mondo dello sport, dove Castellano era riconosciuto come uno dei principali artefici della crescita moderna della celebre “Corsa Rosa”. A ricordarlo con parole sentite è stato il sindaco Antonino Coppola, che ha sottolineato il legame profondo tra Castellano e la sua terra d’origine: “Siamo profondamente dispiaciuti per la sua scomparsa. È stato un figlio illustre di Sant’Agnello e un punto di riferimento per il ciclismo internazionale”. Avvocato di professione, ma con una passione viscerale per il ciclismo, Castellano ha legato indissolubilmente il suo nome al Giro d’Italia, entrando inizialmente nell’organizzazione per poi assumerne la direzione. Durante la sua gestione, la competizione ha vissuto una fase di grande trasformazione, sia sul piano tecnico che mediatico, contribuendo a consolidarne il prestigio a livello globale. Sotto la sua guida sono state introdotte tappe e salite che hanno fatto la storia del ciclismo moderno, diventando teatro delle imprese di campioni indimenticabili come Marco Pantani. Un periodo che molti appassionati ricordano come una delle stagioni più emozionanti e spettacolari della corsa. Oltre ai successi sportivi, Castellano lascia anche il ricordo di un uomo vicino alle nuove generazioni. Lo scorso anno, in occasione della Giornata Nazionale dello Sport in Piazza Matteotti, era stato ospite a Sant’Agnello, dove aveva condiviso con giovani atleti la sua esperienza, trasmettendo valori di passione, impegno e umiltà. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa non solo per il mondo del ciclismo, ma anche per l’intera comunità che oggi ne piange la scomparsa, ricordandone il contributo umano e professionale.
di Marco Iandolo

