È morto all’età di 64 anni Enzo (Vincenzo) D’Agostino, paroliere napoletano tra i più importanti e riconoscibili della canzone popolare contemporanea. Un autore capace di raccontare l’amore, il dolore, la nostalgia e la speranza con parole semplici ma mai scontate, trasformando emozioni quotidiane in versi destinati a entrare nella memoria collettiva. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello di Gigi D’Alessio, con cui ha costruito un sodalizio artistico durato decenni e che ha dato vita a brani amatissimi dal grande pubblico. Canzoni che hanno attraversato generazioni, diventando colonna sonora di storie personali, amori finiti, sogni inseguiti e mai abbandonati. D’Agostino veniva spesso definito un artigiano del testo: scriveva con cura quasi artigianale, muovendosi con naturalezza tra italiano e napoletano, senza mai cadere nel folklore o nel manierismo. Le sue parole erano popolari nel senso più nobile del termine: comprensibili a tutti, ma cariche di profondità emotiva e verità umana. Storie d’amore tormentate, racconti di riscatto sociale, legami familiari, malinconie e speranze: i suoi testi parlavano direttamente al cuore della gente. Un linguaggio diretto, essenziale, ma sempre elegante, capace di restituire l’anima autentica di Napoli e della sua tradizione musicale. Il dolore per la sua scomparsa è stato immediato e condiviso da tutto il mondo dello spettacolo. Gigi D’Alessio lo ha salutato con poche parole, semplici e struggenti: “Senza parole”. Commosso anche il ricordo di Annalisa Minetti: “Ci ha lasciati troppo presto il maestro Vincenzo D’Agostino, autore dei più grandi successi di Gigi D’Alessio e anche di “Stelle sulla terra”, brano che ho avuto l’onore di incidere nel 2006. Ci eravamo incontrati non molto tempo fa nella sua, nella nostra Napoli”. Tra i messaggi più intensi quello di Sal Da Vinci, che lo ha definito “il poeta dell’amore”: “In punta di piedi se n’è andato. Grazie Vincé per aver dato voce alla mia musica, facendola vivere con le tue parole. La tua arte resterà nell’aria e durerà più dei ricordi. Vivrai nel mio cuore e soprattutto nella mia voce per sempre”. Con la morte di Enzo D’Agostino se ne va una figura fondamentale della scrittura musicale napoletana. Un autore schivo, lontano dai riflettori, ma centrale nel costruire il successo di interi repertori. Le sue parole, però, continueranno a vivere: nelle canzoni, nelle radio, nei concerti, nelle storie personali di chi, almeno una volta, si è riconosciuto in quei versi. Perché certi autori non muoiono mai davvero: restano nelle emozioni che hanno saputo trasformare in musica.
di Marco Iandolo

