Dalla Campania parte uno dei segnali più forti della mobilitazione nazionale di agricoltori e pescatori. Da Caserta prenderà il via un viaggio simbolico ma carico di significato: due trattori in marcia verso Roma per portare nella capitale la voce di chi vive ogni giorno la crisi dell’agricoltura e della pesca. A guidare il primo trattore sarà Pasquale D’Agostino, allevatore bufalino del casertano e volto noto della battaglia contro il piano di eradicazione della brucellosi. Una mobilitazione durata tre anni, fatta di manifestazioni, presidi e scioperi della fame per difendere un patrimonio produttivo e culturale tra i più importanti della Campania. Una lotta che ha portato alla nomina di un Commissario nazionale e che, secondo gli allevatori, ha contribuito a ridurre in pochi mesi la prevalenza della brucellosi nel casertano dal 19% a circa l’1%. Accanto a lui partirà Federico Diodato, giovane agricoltore che rappresenta simbolicamente la nuova generazione decisa a non abbandonare la terra. La presenza di un allevatore storico e di un giovane segna idealmente il passaggio tra generazioni che continuano a difendere la produzione del territorio. I due trattori agganceranno un carrellone con attrezzature da pesca preparato dai pescatori della marineria di Pozzuoli. Un gesto simbolico che rappresenta l’unione tra due mondi produttivi oggi in forte difficoltà: quello di chi lavora la terra e quello di chi vive del mare. Al centro della protesta c’è la crisi di alcune delle principali eccellenze regionali. Gli allevatori denunciano il crollo del prezzo del latte di bufala, una situazione che mette a rischio l’intera filiera della mozzarella. Per questo chiedono lo sblocco della legge sulla tracciabilità, ferma da mesi e ritenuta fondamentale per garantire trasparenza e tutelare le produzioni locali. A Roma la delegazione campana porterà anche le difficoltà del comparto ortofrutticolo, stretto tra importazioni e speculazioni che comprimono i prezzi, con territori storicamente produttivi come la Valle del Sele e la Campania Felix sempre più sotto pressione. Accanto alla crisi agricola pesa anche quella della pesca, con flotte che faticano a restare in attività tra aumento dei costi, concorrenza internazionale e nuove restrizioni. Una situazione che colpisce duramente anche le aree interne della regione, in particolare nelle province di Avellino e Benevento, dove l’agricoltura rappresenta spesso l’ultimo presidio economico e sociale. Alla mobilitazione parteciperà anche una delegazione di artigiani della CNA Campania Nord, guidata dal segretario Francesco Geremia, a dimostrazione di come la crisi stia coinvolgendo l’intera filiera agroalimentare. Oltre alla carovana dei trattori, per sabato 7 marzo sono stati organizzati pullman in partenza da Avellino e Capua per raggiungere Roma e rafforzare la presenza campana nella manifestazione nazionale. Da Caserta alla capitale, passando simbolicamente per Pozzuoli, il viaggio dei due trattori rappresenta l’unione tra terra e mare per portare al Parlamento e al Governo la richiesta di risposte concrete a difesa del lavoro, delle produzioni e del futuro dei territori.
di Fausto Sacco

