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Batterio killer nel Vibonese, cresce la preoccupazione: un altro bimbo trasferito in elisoccorso a Catanzaro

In CRONACA, REGIONI
Luglio 25, 2026
Dopo la morte del piccolo di 18 mesi originario di Zungri, un nuovo caso scuote il territorio. Il bambino, che frequentava lo stesso asilo nido di Tropea, presenta sintomi gastrointestinali simili. Proseguono le indagini della Procura e gli accertamenti sanitari per individuare l'origine del possibile focolaio.

Sale l’allarme nel Vibonese dopo la tragica morte del bambino di 18 mesi, originario di Zungri, deceduto nei giorni scorsi all’ospedale di Catanzaro. Un altro piccolo che frequentava lo stesso asilo nido di Tropea è stato infatti trasferito in elisoccorso dal presidio ospedaliero di Tropea al capoluogo calabrese a causa di un improvviso peggioramento delle sue condizioni.  Secondo le prime informazioni, il bambino avrebbe manifestato sintomi gastrointestinali analoghi a quelli riscontrati negli altri compagni della struttura educativa, alimentando il timore che possa trattarsi dello stesso agente patogeno che avrebbe provocato il decesso del bimbo di un anno e mezzo. Nei giorni scorsi anche altri bambini iscritti all’asilo erano stati visitati e ricoverati in via precauzionale dopo aver accusato disturbi gastrointestinali. Alcuni sono stati dimessi dopo gli accertamenti clinici, mentre il nuovo trasferimento in elisoccorso riaccende l’attenzione su una vicenda che continua a destare forte preoccupazione tra le famiglie e nell’intera comunità. Sul caso stanno lavorando senza sosta le autorità sanitarie e la Procura della Repubblica, che ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto. Gli esperti sono impegnati nelle analisi microbiologiche e negli esami di laboratorio per individuare l’eventuale agente responsabile del presunto focolaio. Al momento, infatti, non esistono conferme ufficiali sull’origine dell’infezione. L’ipotesi di un batterio resta al vaglio degli investigatori e dei medici, in attesa dell’esito dell’autopsia eseguita sul piccolo deceduto e dei risultati degli accertamenti epidemiologici.  Le prossime ore saranno decisive per chiarire la natura dell’episodio e verificare se i casi registrati siano effettivamente collegati tra loro. Nel frattempo, il territorio resta con il fiato sospeso, mentre cresce l’attesa per risposte che possano fare luce su una tragedia che ha profondamente colpito l’intera comunità.

di Marco Iandolo