Momenti di paura nella notte tra sabato e domenica per una forte scossa di terremoto che ha interessato il Centro-Sud Italia. Alle ore 00:00 circa, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato un sisma di magnitudo 4.1 con epicentro nel territorio di Pizzone, in provincia di Isernia, al confine tra Molise, Abruzzo e Lazio. Il terremoto, durato diversi secondi, è stato chiaramente avvertito dalla popolazione in gran parte della provincia di Isernia e nelle vicine province di Chieti, L’Aquila e Caserta. In molti, svegliati dal movimento tellurico, hanno lasciato le proprie abitazioni per raggiungere le strade e le aree aperte, temendo ulteriori scosse. Secondo le rilevazioni dell’INGV, l’ipocentro del sisma è stato localizzato a una profondità di circa 10 chilometri, una caratteristica che ha contribuito a rendere la scossa percepibile su un’ampia area del territorio. La sequenza sismica è proseguita nelle ore successive con una replica di magnitudo 2.2, registrata alle 3:41 nella stessa zona, a una profondità di circa 9 chilometri. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici. Le autorità locali e la Protezione Civile stanno comunque monitorando la situazione, mentre i tecnici continuano a verificare eventuali criticità sul territorio. L’evento ha riacceso l’attenzione sul rischio sismico che interessa l’Appennino centrale, un’area storicamente caratterizzata da una significativa attività tettonica. Gli esperti ricordano che, dopo una scossa principale, è possibile che si verifichino ulteriori terremoti di intensità generalmente inferiore, motivo per cui si raccomanda di seguire esclusivamente gli aggiornamenti diffusi dagli enti ufficiali.
di Marco Iandolo

