È ufficialmente entrata nel vivo la corsa alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio nei sedici comuni lucani coinvolti: dieci in provincia di Potenza e sei in quella di Matera. Con la presentazione delle liste e dei candidati alla carica di sindaco, si apre una fase decisiva per le comunità locali, chiamate a scegliere i propri rappresentanti senza la possibilità di un secondo turno. Si tratta infatti esclusivamente di centri con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, dove il sistema elettorale prevede l’elezione diretta al primo turno. In totale sono 54.195 gli elettori che si recheranno alle urne. Il quadro che emerge è variegato: accanto a sfide a due, si registrano competizioni più articolate con tre o quattro liste in campo, segno di un fermento civico ancora vivace nei territori. Non mancano i sindaci uscenti che tentano la riconferma, come a Cersosimo, Castronuovo Sant’Andrea, Francavilla in Sinni, Moliterno, Sant’Arcangelo, Salandra e San Giorgio Lucano, chiamati a difendere il proprio operato di fronte a nuove proposte e alternative. In provincia di Potenza spiccano sfide a tre come ad Acerenza, Cersosimo e Corleto Perticara, mentre a Lauria sono tre i candidati in corsa per guidare uno dei centri più rilevanti tra quelli chiamati al voto. Più contenuto il confronto in altri comuni, come Filiano o Francavilla in Sinni, dove la competizione è a due. Situazione altrettanto dinamica in provincia di Matera, dove Craco e Grottole registrano il maggior numero di liste in campo, rispettivamente quattro, a testimonianza di un confronto politico particolarmente acceso. Più lineare, invece, la sfida negli altri centri, con due candidati a contendersi la guida delle amministrazioni locali. In tutti i comuni, le liste presentate sono prevalentemente di natura civica, spesso espressione diretta dei territori e delle comunità locali, con programmi incentrati su sviluppo, servizi e valorizzazione delle risorse. La campagna elettorale entra ora nella sua fase più intensa. Nelle prossime settimane candidati e sostenitori saranno impegnati in incontri pubblici, confronti e iniziative sul territorio per convincere gli elettori. Poi, la parola passerà alle urne, che decreteranno in un’unica tornata i nuovi sindaci dei sedici comuni lucani.
di Fausto Sacco

