32 views 2 mins 0 comments

Antonio Ruediger denuncia un giornalista per diffamazione

In SPORT
Marzo 26, 2024

La disputa legale tra il difensore del Real Madrid, Antonio Ruediger, e il giornalista Julian Reichelt si intensifica dopo l’accusa diffamatoria lanciata da quest’ultimo attraverso i social media. Reichelt, ex giornalista del noto quotidiano tedesco Bild, ha associato una foto di Ruediger, con alzato un dito indice verso il cielo mentre era inginocchiato sul tappeto di preghiera, a un presunto sostegno verso l’organizzazione terroristica ISIS.

Il caso ha assunto dimensioni legali quando Ruediger, insieme alla Federcalcio Tedesca (DFB), ha presentato una denuncia presso il tribunale di Berlino, accusando Reichelt di “insulto, calunnia e incitamento all’odio”. La foto in questione era stata pubblicata da Ruediger all’inizio del mese sacro del Ramadan con un messaggio che esprimeva i suoi auguri a tutti i musulmani del mondo e invocava che le preghiere e i digiuni fossero accettati dall’Onnipotente.

Reichelt ha interpretato il gesto di Ruediger come identico a quello utilizzato dai terroristi dello Stato Islamico come simbolo di potere. Il gesto, però, è anche comune nella pratica dell’Islam come segno di preghiera e rappresenta l’unicità di Dio, motivo per cui la pubblicazione del difensore tedesco era percepita da molti come un atto di fede e non come un gesto di affiliazione o supporto a ideologie violente e terroristiche.

Nonostante la denuncia e l’evidenza che il gesto di Ruediger avesse un contesto religioso ben distinto da quello interpretato da Reichelt, il giornalista non ha ritrattato la sua posizione. Al momento, non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali da parte di Reichelt in merito alla denuncia, mentre il dibattito pubblico sul caso solleva questioni relative alla libertà di parola, al rispetto della diversità religiosa e alla responsabilità dei media e dei giornalisti nel conferire significati che possono avere pesanti conseguenze sociali e legali.

Questa controversia, che ora passa nelle mani della giustizia, potrebbe rappresentare un momento chiave nel dibattito sul ruolo dei media nella diffamazione e le conseguenze dei post sui social network. Il calcio, spesso al centro delle dinamiche sociali, si conferma un campo dove le questioni di tolleranza e rispetto assumono una portata pubblica e globale.