
Trasportava circa 70 chilogrammi di rifiuti a bordo di un motoveicolo, senza essere iscritto all’Albo nazionale dei gestori ambientali. Per questo un uomo è stato denunciato dalla Polizia Metropolitana di Napoli, intervenuta ad Arzano nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’operazione è scattata su richiesta della Control Room interforze sulla Terra dei Fuochi, in supporto all’Esercito Italiano, che aveva precedentemente fermato un motoveicolo sospetto. Gli agenti della sezione Ambiente ed Edilizia della Polizia Metropolitana hanno quindi effettuato gli accertamenti sul mezzo e sul materiale trasportato. Dalle verifiche è emerso che il conducente stava movimentando rifiuti senza la necessaria iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali, requisito previsto per le attività di trasporto professionale di rifiuti nei casi stabiliti dalla normativa. Sul motoveicolo sono stati rinvenuti circa 70 chilogrammi di materiale, composto da imballaggi misti e rifiuti tessili. Al termine degli accertamenti, sia il mezzo sia il carico sono stati sottoposti a sequestro, mentre il conducente è stato denunciato per trasporto non autorizzato di rifiuti, in relazione alle violazioni contestate del Testo Unico Ambientale, il decreto legislativo 152 del 2006. L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di vigilanza e contrasto agli illeciti ambientali nell’area della Terra dei Fuochi, dove il trasporto e lo smaltimento irregolare dei rifiuti rappresentano un problema per la tutela del territorio. Anche quantitativi relativamente contenuti di materiali tessili e imballaggi, se sottratti ai circuiti autorizzati di raccolta e smaltimento, possono infatti contribuire al fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e, nei casi più gravi, alimentare il rischio di roghi. L’operazione evidenzia inoltre l’importanza della collaborazione tra le diverse forze impegnate nei controlli sul territorio, con verifiche rivolte anche ai trasporti di piccole quantità di rifiuti, che possono nascondere condotte illecite con conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica.
di Fausto Sacco


