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Assisi ospita il G7 sull’inclusione e sulla disabilità: un incontro di portata storica

In POLITICA
Ottobre 14, 2024

Con una cerimonia emotivamente coinvolgente, animata dal suono dell’inno nazionale italiano interpretato anche nella lingua dei segni, si è inaugurato ad Assisi il summit del G7 dedicato all’inclusione e alla disabilità. La piazza San Francesco, di fronte all’omonima Basilica, ha fatto da cornice a questo incontro di portata internazionale, testimoniando l’impegno delle nazioni più industrializzate verso una maggiore equità sociale.

La ministra Alessandra Locatelli, presente all’evento, ha accolto le delegazioni ministeriali dei paesi del G7, che discuteranno fino a mercoledì su come potenziare le politiche di inclusione e migliorare le infrastrutture per le persone con disabilità. L’obiettivo è chiaro: intensificare e concretizzare l’impegno per una completa accessibilità, mettendo le necessità di queste persone al centro delle agende politiche internazionali.

L’evento è stato presentato dalla giornalista Elisabetta Soglio, direttore di Corriere Buone Notizie, e da DJ Mitch di Radio 105, una scelta che simboleggia l’importanza di veicolare messaggi di inclusione anche attraverso i media mainstream. L’atmosfera è stata ulteriormente arricchita dal coinvolgimento di cittadini, associazioni e volontari provenienti da diverse realtà italiane, evidenziando l’ampio supporto sociale sottostante a queste tematiche.

Frate Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi, ha portato i saluti della comunità francescana alle delegazioni, ribadendo l’importanza di valori come la fraternità e l’accoglienza, principi fondamentali per ogni discussione su inclusione e diritti umani.

La ministra Locatelli ha anche inaugurato uno stand in via San Francesco, gestito da enti del terzo settore, dove sono stati esposti vari progetti dedicati all’inclusione e alla disabilità. Questa esposizione non solo ha offerto spunti concreti e esperienze di successo, ma ha anche sottolineato l’interesse crescente verso l’innovazione sociale e la responsabilità collettiva in queste aree.

Un momento significativo della giornata è stata l’emissione di un francobollo commemorativo del G7, descritto da Locatelli come un tributo alla decisione italiana di convocare, per la prima volta nella storia, un incontro dedicato esclusivamente ai ministri che si occupano di disabilità e inclusione. Questo gesto filatelico non solo celebra l’evento, ma serve anche come promemoria dell’importanza di consolidare questi temi nei dialoghi politici globali.

Assisi, con la sua storia di accoglienza e il suo simbolo di pace universale, Francesco, si conferma luogo adeguato per ospitare un evento di tale importanza. Il G7 dell’inclusione e della disabilità rappresenta un passo avanti verso un mondo in cui nessuno viene lasciato indietro, e l’Italia si pone al centro di questo movimento progressista, sottolineando l’urgenza di politiche inclusive efficaci e universali.

L’evento di Assisi setta così nuovi standard internazionali, promuovendo un dialogo costruttivo che, si spera, si tradurrà in azioni concrete per garantire che le società siano veramente inclusive per tutti i loro membri, indipendentemente dalle loro abilità fisiche o cognitive. Nel cuore dell’Umbria, il G7 sull’inclusione e sulla disabilità scolpisce un momento di riflessione cruciale, una chiamata all’azione che risuona ben oltre i confini italiani.