Se n’è andato in silenzio, come aveva sempre vissuto, Salvatore Ferraro, storico barista di Avellino, scomparso questa mattina nel capoluogo irpino all’età di 62 anni. Volto noto e stimato del centro cittadino, Ferraro ha legato il suo nome ad alcuni dei locali più rappresentativi della movida avellinese, dal Frap’s al Saint Tropez, fino ad altri storici bar della città. Anni trascorsi dietro al bancone, dove ha saputo distinguersi per professionalità, competenza e un garbo naturale che lo rendevano immediatamente riconoscibile e apprezzato. Negli ultimi tempi non lavorava più stabilmente, ma continuava a essere una presenza discreta e disponibile nel cuore della città, sempre pronto a offrire aiuto e sostegno a commercianti e cittadini. Un modo di essere che gli ha permesso di mantenere un legame forte e autentico con la comunità avellinese. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, trovando eco sui social network, diventati nelle ultime ore un luogo di ricordo e commozione collettiva. A dare il primo annuncio è stato Ciro Covi, titolare del Jungle Gin Bar di Corso Vittorio Emanuele, che ha condiviso una foto accompagnata da un messaggio carico di affetto: “Ho perso un amico. Addio Salvatore, che la terra ti sia lieve”. Nel giro di poche ore, numerosi messaggi di cordoglio hanno invaso le bacheche virtuali, testimoniando l’affetto e la stima di quanti hanno incrociato il suo cammino. Con la scomparsa di Salvatore Ferraro, Avellino perde non solo un professionista del settore, ma una figura umana capace di lasciare un segno profondo e silenzioso nella vita quotidiana della città.
di Marco Iandolo

