Gianluca Festa è pronto a tornare sulla scena politica. Dopo mesi di silenzio e riserbo, l’ex sindaco si prepara a incontrare la cittadinanza con una grande assemblea pubblica che potrebbe tenersi già nei prossimi giorni. Piazza pubblica, ex Carcere Borbonico o sala convegni di un noto hotel cittadino: queste le opzioni al vaglio del suo entourage per ospitare un evento che si preannuncia centrale nel nuovo scenario politico avellinese. L’obiettivo è chiaro: raccontare quanto accaduto negli ultimi mesi, spiegare le ragioni di certe scelte politiche e, soprattutto, delineare le mosse future in vista delle prossime elezioni comunali. Una sorta di “maxi adunata”, come la definiscono i bene informati, con cui Festa intende parlare direttamente alla città, saltando i passaggi istituzionali e puntando su una comunicazione diretta e coinvolgente, da sempre suo tratto distintivo. Il ritorno di Festa arriva in un momento cruciale per la politica cittadina. La scorsa settimana, i consiglieri comunali a lui vicini hanno votato contro il bilancio dell’amministrazione guidata da Laura Nargi, determinandone di fatto la caduta anticipata. Un gesto politico forte, che ha segnato una rottura definitiva con la maggioranza uscente e ha riacceso i riflettori sulle ambizioni future dell’ex primo cittadino. Festa, che aveva lasciato il Comune senza clamore, sembra ora deciso a riprendersi la scena. L’assemblea pubblica in programma non sarà solo un momento di chiarimento, ma potrebbe rappresentare anche l’inizio ufficiale di una nuova campagna elettorale. Molti, tra i suoi sostenitori, parlano già di una candidatura pronta ad essere annunciata, con un programma da costruire a partire dal confronto diretto con la cittadinanza. Nei prossimi giorni saranno ufficializzati data e luogo dell’incontro, che si preannuncia molto partecipato e carico di attese. Quel che è certo è che Gianluca Festa non intende restare a guardare: il suo ritorno è alle porte, e Avellino si prepara a vivere una nuova fase politica tutta da scrivere.
di Marco Iandolo

