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Pollena Trocchia, medico del 118 muore durante il turno, addio al dottor Giovanni Di Tuoro.

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Luglio 20, 2025
I colleghi presenti sono intervenuti immediatamente, riuscendo inizialmente a stabilizzarlo

Un grave lutto ha colpito il mondo della sanità campana. Il dottor Giovanni Di Tuoro, neurochirurgo 66enne in servizio presso il SAUT di Pollena Trocchia, è deceduto in seguito a un improvviso malore mentre era impegnato in un turno del servizio di emergenza 118.  Il medico si è sentito male mentre prestava servizio. I colleghi presenti sono intervenuti immediatamente, riuscendo inizialmente a stabilizzarlo. È stato poi trasportato con urgenza all’Ospedale del Mare, struttura attrezzata per affrontare casi di particolare gravità. Nonostante i tempestivi soccorsi, il dottor Di Tuoro è deceduto poco prima di essere sottoposto a un intervento chirurgico. Gli mancavano solo pochi anni alla pensione.  Numerose le attestazioni di cordoglio e vicinanza da parte di colleghi e istituzioni. In una nota ufficiale, la direzione strategica dell’Asl Napoli 3 Sud, con il direttore generale Giuseppe Russo, ha voluto ricordare il medico scomparso:   “La direzione strategica Asl Napoli 3 Sud si stringe alla famiglia del dottor Giovanni Di Tuoro, scomparso mentre prestava la propria opera come operatore del servizio 118. Il direttore Russo ricorda la straordinaria professionalità e l’amore per il proprio lavoro che hanno caratterizzato il percorso lavorativo del dottor Di Tuoro. Un esempio di dedizione e spirito di servizio che anima il lavoro quotidiano di tutti gli operatori del 118 dell’Asl Napoli 3 Sud”.  Anche l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, da sempre vicina al personale sanitario, ha espresso il proprio cordoglio:  “Ci uniamo al dolore della famiglia per la scomparsa del dottor Di Tuoro, venuto a mancare mentre svolgeva con passione e responsabilità la sua missione di medico”.   La notizia ha suscitato profonda commozione tra colleghi e cittadini. Il dottor Di Tuoro, stimato per la sua competenza e umanità, lascia un vuoto profondo non solo tra i familiari e amici, ma anche in tutta la comunità sanitaria che oggi lo ricorda con affetto e gratitudine.

di Marco Iandolo