Un’altra vita spezzata dalla tragedia dell’Isochimica. Si è spento a Pietrastornina Michele Minnucci, ex scoibentatore di 65 anni, colpito dalle gravi conseguenze dell’esposizione alle fibre di amianto nello stabilimento avellinese. La sua morte riaccende il dolore e l’indignazione per una vicenda che continua a segnare profondamente il territorio e le famiglie coinvolte. Minnucci era parte civile nel processo attualmente in corso in Appello ed è la 36ª vittima accertata della strage legata all’Isochimica, una realtà industriale che avrebbe dovuto rappresentare sviluppo e lavoro e che invece si è trasformata in una tragedia sanitaria senza fine. Alla sua scomparsa si aggiunge la forte preoccupazione per le condizioni di salute di altri due ex operai, oggi in gravi condizioni, che temono di essere le prossime vittime di un’esposizione mai adeguatamente tutelata. L’uomo lascia la moglie e i figli, travolti da un dolore che si somma a quello di un’intera comunità già duramente provata da lutti e sofferenze. Pietrastornina e l’Irpinia tornano così a fare i conti con una ferita mai rimarginata, simbolo di una battaglia per la giustizia che non può e non deve fermarsi. Il prossimo 23 febbraio è fissata la ripresa del processo d’Appello, dopo le condanne inflitte in primo grado. Un appuntamento cruciale per le famiglie delle vittime, che continuano a chiedere verità, responsabilità e giustizia per una delle pagine più nere della storia industriale del territorio.
di Marco Iandolo

