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Avellino, la stazione non è chiusa: cittadini e +Europa chiedono il ritorno immediato dei treni.

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Agosto 23, 2025
Intanto la mobilitazione continua: i cittadini sono invitati a sostenere la petizione “Ridate il treno ad Avellino”, per chiedere a istituzioni e gestori un atto di responsabilità immediato.

Avellino non è una stazione “chiusa”, ma una stazione dimenticata. I binari sono aperti, ma i treni non passano. È questo il paradosso denunciato dai cittadini che hanno lanciato una petizione per il ripristino immediato dei collegamenti ferroviari, sostenuti da +Europa e Radicali Italiani. “Non è vero che la stazione è chiusa – spiega Alfonso Maria Gallo, della Direzione nazionale di +Europa e Radicali Italiani –. Il problema è che manca la volontà politica di far passare i treni. In attesa dell’elettrificazione, la Regione deve riattivare subito i convogli diesel sulle tratte strategiche: è un dovere verso chi studia e lavora, e verso l’ambiente, perché ogni auto in meno significa meno emissioni”.

Treni diesel come soluzione immediata

Durante i cantieri di elettrificazione, in molte realtà italiane ed europee i convogli diesel continuano a garantire i collegamenti. Ad Avellino, invece, i binari restano vuoti. Per i promotori della petizione si tratta di un’occasione mancata, che pesa ogni giorno su studenti e lavoratori costretti a spostarsi in auto o con mezzi alternativi meno efficienti.

Una riforma strutturale: liberalizzare i servizi

Oltre alla soluzione di emergenza, la richiesta è di intervenire sul lungo periodo. “Serve aprire il servizio ferroviario regionale alla concorrenza – sottolineano da +Europa – con gare trasparenti e obiettivi misurabili su frequenze, puntualità e integrazione con l’Alta Velocità. È la strada indicata dall’Europa e programmarla oggi significa arrivare pronti alla scadenza dell’attuale contratto”.  Un primo banco di prova potrebbe essere il lotto Avellino–Benevento–Salerno, con un contratto transitorio che garantisca subito i treni diesel, una timeline certa per l’elettrificazione e un sistema di penali e premi per monitorare l’efficienza.

Meno auto, meno emissioni, più diritti

Il ritorno dei treni significherebbe ridurre traffico e inquinamento, migliorare l’accesso allo studio e al lavoro e restituire un diritto fondamentale alla mobilità a migliaia di cittadini irpini. “Non servono nuovi annunci – conclude Gallo – ma corse in orario e un modello di gestione che premi davvero l’efficienza”.  Intanto la mobilitazione continua: i cittadini sono invitati a sostenere la petizione “Ridate il treno ad Avellino”, per chiedere a istituzioni e gestori un atto di responsabilità immediato.

di Marco Iandolo