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Avellino Prende Parte torna in Consiglio: “Welfare, casa e trasporti al centro”

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Maggio 28, 2026
La compagine civica festeggia l’elezione di Francesco Iandolo e rilancia: “Non per noi, ma per tutti e tutte”. Decisivo anche il risultato di Giuseppe Aurigemma a Borgo Ferrovia.

Avellino Prende Parte torna in Consiglio Comunale e lo fa rilanciando temi sociali e proposte concrete per la città. Dopo il voto che ha confermato Nello Pizza sindaco di Avellino, la compagine civica della lista “Avellino Città Pubblica” celebra l’elezione di Francesco Iandolo, che ha ottenuto 352 preferenze, e il risultato raggiunto nei quartieri, in particolare a Borgo Ferrovia con Giuseppe Aurigemma.   Nel commento diffuso a pochi giorni dalle elezioni, APP indica già le priorità politiche del prossimo mandato: “Politiche sociali per lo sviluppo della città, un piano casa per riabitare Avellino e un trasporto pubblico efficiente e accessibile a 10 euro mensili”. Secondo il gruppo civico, welfare, pari opportunità, casa e mobilità rappresentano “la misura concreta della distanza tra una politica che promette e una politica che migliora realmente la vita delle persone”.  Nel comunicato, APP ringrazia elettrici ed elettori che hanno sostenuto la lista “Avellino Città Pubblica” e i candidati in campo. La coalizione, nata insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, Controvento, SiPuò e PER le persone e le comunità, ha raccolto 2.215 voti pari al 7,41% del totale, eleggendo tre consiglieri comunali.  Particolare soddisfazione viene espressa per il risultato di Francesco Iandolo, definito “frutto di un lavoro costante e di una credibilità costruita negli anni”, e per quello di Giuseppe Aurigemma che, con 126 preferenze in quattro sezioni di Borgo Ferrovia, è risultato il candidato più votato del quartiere.  APP guarda ora al futuro con l’obiettivo di consolidare uno spazio civico, ecologista e di sinistra capace, spiegano dal movimento, di sostenere l’amministrazione, avanzare proposte e tutelare l’interesse pubblico attraverso “un confronto costante con la città”. “In democrazia servono più teste pensanti, non uomini soli al comando”, conclude la nota del movimento civico.

di Marco Iandolo