Avellino ha ricordato Antonio Di Nunno, ex sindaco del capoluogo, nel corso di una partecipata commemorazione tenutasi ieri sera nella chiesa di Costantinopoli, al Corso Umberto I. A tracciarne il profilo politico e umano è stato Antonio Gengaro, che ha definito Di Nunno “un sindaco illuminato, capace di pensare e lavorare per una città migliore”. Durante il suo mandato, Di Nunno seppe imprimere una forte centralità ad Avellino, grazie a scelte amministrative lungimiranti e alla capacità di coinvolgere una classe dirigente di qualità. Dalla progettazione della Città Ospedaliera al Piano Urbanistico, fino all’idea di un capoluogo improntato al verde e alla sostenibilità, la sua visione si tradusse in interventi concreti. Gengaro ha inoltre ricordato la proficua sinergia con la Chiesa di Avellino, allora guidata dal vescovo Forte, finalizzata a sostenere le fasce più deboli della popolazione. “La sua visione – ha sottolineato – dovrebbe essere di guida per chi oggi amministra la città”. Tra le grandi passioni di Antonio Di Nunno anche Radio Irpinia e l’Avellino Calcio. Il giornalista Nicola Cecere ha evocato gli anni d’oro del club biancoverde: “Amava le trasferte, la squadra e il calcio. Quelle stagioni degli anni Ottanta mi hanno permesso di diventare un professionista”. Un ricordo più intimo è arrivato anche da Enzo De Luca, che lo ha descritto come “un uomo a schiena dritta, perbene, dal carattere forte”. Politico, giornalista e uomo di passioni autentiche, Antonio Di Nunno resta una delle figure simbolo di un’Avellino capace di guardare al futuro con visione e responsabilità.
di Marco Iandolo

