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Avellino, scontro sulle elezioni provinciali: Aquino ricorre al TAR

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA
Febbraio 23, 2026
Il sindaco di Montefredane contesta il voto per il solo Consiglio e denuncia il rischio di proroga illegittima del mandato del presidente Buonopane.

È scontro istituzionale alla Provincia di Avellino. Il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Campania – sezione di Salerno – contro il decreto presidenziale n. 124 del 3 febbraio 2026 con cui sono stati indetti i comizi elettorali per il rinnovo del solo Consiglio provinciale, fissati per il prossimo 15 marzo.  Al centro della controversia vi è la posizione del presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, e in particolare la decorrenza del suo mandato.

La questione della decorrenza

Secondo quanto sostenuto nel ricorso, l’indizione delle elezioni limitatamente al Consiglio provinciale determinerebbe di fatto una proroga illegittima del mandato presidenziale oltre il termine quadriennale previsto dalla normativa vigente. La tesi prospettata da Aquino è chiara: il mandato del presidente dovrebbe essere calcolato a partire dalla proclamazione originaria del 19 dicembre 2021. Quella proclamazione – si legge nell’atto – non sarebbe mai stata sospesa né integralmente annullata nel corso del successivo contenzioso elettorale. La rinnovazione parziale delle operazioni disposta dalla giustizia amministrativa avrebbe avuto infatti funzione esclusivamente correttiva e integrativa, senza determinare una nuova decorrenza del mandato. In altre parole, per il sindaco di Montefredane non vi sarebbero i presupposti giuridici per “spostare in avanti” la scadenza naturale della presidenza.

“Non è una questione personale”

“La questione non riguarda singole persone, ma il rispetto delle regole democratiche e della certezza del ciclo elettorale. Le istituzioni devono essere guidate da principi di legalità, trasparenza e temporaneità delle cariche elettive”, ha dichiarato Aquino. Nel ricorso si evidenzia inoltre come l’eventuale svolgimento delle elezioni su un assetto istituzionale ritenuto illegittimo potrebbe produrre effetti difficilmente reversibili, incidendo sul corretto funzionamento degli organi provinciali e aprendo la strada a ulteriori contenziosi.

Respinta la sospensiva monocratica

Sul piano cautelare, il presidente della prima sezione del TAR Campania – sede di Salerno – ha respinto l’istanza monocratica di sospensione urgente del decreto, tenuto conto della specialità del rito e dell’imminenza della trattazione collegiale. L’udienza per la discussione cautelare è stata fissata per il 25 febbraio alle ore 13, dinanzi al collegio presieduto dal magistrato Salvatore Mezzacapo. Sarà in quella sede che i giudici amministrativi entreranno nel merito della richiesta di sospensione. Il pronunciamento del TAR potrebbe incidere non solo sul calendario elettorale, ma anche sugli equilibri politici della Provincia di Avellino, in un passaggio che si preannuncia delicato per la governance dell’ente.

di Marco Iandolo