Un possibile caso di virus West Nile è stato segnalato presso l’Ospedale “Moscati” di Avellino, dove un 86enne residente nel Napoletano è stato ricoverato per sospetta infezione. L’uomo, già affetto da altre patologie pregresse, si trova attualmente sotto osservazione nel reparto di Malattie Infettive. Secondo quanto si apprende da fonti ospedaliere, i primi esami diagnostici eseguiti al momento del ricovero hanno fornito risultati contrastanti, motivo per cui sono stati avviati ulteriori test di laboratorio per chiarire la diagnosi. Gli specialisti stanno lavorando per confermare o escludere la presenza del virus, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, e che può causare gravi complicazioni nei soggetti più fragili. Il paziente, arrivato in ospedale con sintomi compatibili con un’infezione virale, è monitorato costantemente. Le sue condizioni sono considerate delicate a causa dell’età avanzata e del quadro clinico generale. L’ASL di Avellino e i servizi epidemiologici regionali sono stati informati e hanno avviato le procedure previste per i casi sospetti di West Nile, incluso il tracciamento della zona di provenienza del paziente, al fine di prevenire eventuali focolai. Il virus West Nile, trasmesso dalle zanzare del genere Culex, è presente in Italia da diversi anni, con casi che si registrano soprattutto nei mesi estivi. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica o lieve, ma può essere pericolosa per gli anziani e le persone con un sistema immunitario compromesso. Le autorità sanitarie invitano la popolazione alla prudenza, raccomandando l’uso di repellenti, zanzariere e l’eliminazione dei ristagni d’acqua, habitat ideale per la proliferazione delle zanzare. Si attendono ora gli esiti definitivi delle analisi per fare piena chiarezza sul caso.
di Marco Iandolo

