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Avellino, “Volti e suoni della pace”: storia, arte e musica nel segno di Aldo Moro

In APPUNTAMENTI, AVELLINO, CAMPANIA
Gennaio 20, 2026
Giovedì al Circolo del Nuoto un incontro ispirato al libro di Angelo Picariello. Al centro il Murale della Pace di Ettore De Conciliis e l’impegno pacifista degli anni Sessanta.

Storia, arte e musica si intrecciano nel nome della pace nell’evento “Volti e suoni della pace”, in programma giovedì sera alle 18.30 presso il Circolo del Nuoto di Avellino, in contrada Archi. L’iniziativa prende spunto dal volume di Angelo Picariello, Liberiamo Moro dal Caso Moro, e propone una riflessione sul ruolo di Aldo Moro nello scenario internazionale della Guerra fredda, mettendo in relazione la sua azione politica con una significativa pagina della storia culturale avellinese.  Al centro della serata vi sarà il Murale della Pace, realizzato oltre sessant’anni fa nella Chiesa di San Francesco alla Ferrovia dal pittore di origini avellinesi Ettore De Conciliis. Un’opera che, fin dalla sua inaugurazione alla fine del 1965, suscitò un ampio dibattito per l’audacia della scelta artistica: inserire, tra i volti anonimi della gente comune, figure di santi e leader politici dell’epoca, riconoscibili e affiancati in un potente messaggio di dialogo e convivenza.  Dopo i saluti del presidente del Circolo del Nuoto, avvocato Elio Benigni, e del prefetto Giuliana Perrotta, commissario straordinario del Comune di Avellino, sarà lo stesso De Conciliis a raccontare lo spirito con cui concepì l’opera, nella parrocchia allora guidata da don Ferdinando Renzulli. Il suo intervento si inserirà in un dialogo artistico coordinato da Stefano Vetrano e introdotto dal vicepresidente del Circolo, notaio Marcello Sfera.  La serata sarà arricchita dalla musica di Paolo De Vito, che, accompagnato alle tastiere da Giuseppe Musto, proporrà alcune celebri canzoni degli anni Sessanta, simbolo del movimento pacifista che si mobilitò contro la guerra in Vietnam.  Attraverso anche filmati d’epoca, l’autore del libro, giornalista avellinese del quotidiano cattolico Avvenire, ricostruirà il ruolo di Aldo Moro, allora presidente del Consiglio, evidenziando la sua costante attenzione alle istanze giovanili, mantenuta anche negli anni successivi, tra la fine dei Sessanta e la prima metà dei Settanta, quando fu a lungo ministro degli Esteri e poi nuovamente presidente del Consiglio.  Una serata che si propone come un viaggio nella memoria collettiva, capace di restituire, attraverso linguaggi diversi, il valore attuale di una cultura della pace.

di Mat. Lib.