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Arzano, Cinzia Aruta si dimette da sindaco: “Un atto di libertà per rispetto della città”

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Gennaio 20, 2026
La sindaca, eletta nel 2021, lascia l’incarico dopo una fase amministrativa complessa. “Scelte difficili ma necessarie, sempre nel segno della legalità e dell’interesse pubblico”.

Eletta nell’ottobre del 2021, Cinzia Aruta ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica di sindaca del comune di Arzano, in provincia di Napoli, mettendo fine a un’esperienza amministrativa segnata da criticità strutturali e da un contesto politico-istituzionale sempre più complesso. Una decisione maturata, come spiegato dalla stessa Aruta, al termine di un percorso caratterizzato da scelte rigorose e spesso impopolari, ritenute però indispensabili per garantire legalità, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico.  Al momento dell’insediamento, l’Amministrazione si era trovata ad affrontare una situazione particolarmente delicata, con problemi profondi che richiedevano interventi non più rinviabili. In questo quadro, l’azione di governo è stata improntata alla volontà di ristabilire ordine amministrativo e correttezza istituzionale, anche a costo di assumere decisioni difficili.  Nel formalizzare le dimissioni, la sindaca ha voluto chiarire il significato politico e personale della sua scelta:  “Le mie dimissioni non rappresentano una resa personale né un arretramento rispetto ai valori che hanno guidato questa esperienza amministrativa. In questi anni ho scelto di governare senza scorciatoie, assumendo decisioni rigorose, talvolta impopolari, ma orientate esclusivamente alla tutela dell’interesse pubblico”.  Secondo Aruta, a rendere sempre più complicata l’azione amministrativa è stato il progressivo venir meno di un confronto politico fondato sul merito delle scelte.  “Quando il confronto politico e istituzionale si trasforma in un logoramento continuo, segnato da disimpegno e assenza di responsabilità – ha spiegato – viene meno la possibilità di amministrare con chiarezza ed efficacia”.  Da qui la decisione di compiere quello che la sindaca definisce “un atto di libertà”, assunto per rispetto verso la città, le istituzioni e se stessa. Un passo che non cancella, sottolinea, il lavoro svolto durante il mandato: atti adottati, processi avviati e opere in corso restano un patrimonio pubblico verificabile, destinato ad andare oltre le singole persone.   “Su questo terreno – ha concluso – rivendico con serenità ogni scelta compiuta nel segno della legalità, della trasparenza e della cura della comunità”.  Le dimissioni aprono ora una nuova fase politica e istituzionale per la città, mentre resta il bilancio di un’amministrazione che ha rivendicato fino all’ultimo la coerenza delle proprie scelte e l’impegno a difesa dell’interesse pubblico.

di Marco Iandolo