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Benevento, Errico (Fi): “Nel Sannio si gioca la vera equità territoriale della Campania”

In BENEVENTO, CAMPANIA, POLITICA
Gennaio 21, 2026
Sanità in affanno, trasporti fermi e servizi carenti: il consigliere regionale di Forza Italia accusa la Regione di aver lasciato indietro le aree interne e chiede atti concreti, non promesse.

Nel dibattito sulle linee programmatiche della nuova legislatura in Consiglio regionale, il consigliere di Forza Italia Fernando Errico ha lanciato un duro monito: “Nel Sannio si capirà se l’equità regionale si tradurrà davvero in equità territoriale”.  Per Errico, le aree interne rappresentano il banco di prova dell’azione del governo regionale. Una sfida che non può essere affrontata con interventi isolati, ma con una visione unitaria capace di garantire servizi e sviluppo in ogni parte della Campania.  Sul fronte della sanità, il consigliere ha richiamato i dati della Fondazione Gimbe sui Livelli Essenziali di Assistenza, che collocano la Campania in una fascia medio-bassa a livello nazionale. “Non essere ultimi non significa offrire cure dignitose – ha sottolineato – soprattutto nei territori più complessi, dove la prevenzione è debole e la rete territoriale fragile”. Emblematica, secondo Errico, la situazione del Pronto Soccorso del San Pio di Benevento, da tempo in grave sofferenza per il sovraffollamento. “Non è un’emergenza passeggera, ma la conseguenza di scelte mancate. Senza una vera medicina territoriale, tutto ricade sugli ospedali”.  Da qui l’appello a dare immediata attuazione al DCA n. 41 del 2019, che riconosce l’ospedale di Sant’Agata dei Goti come presidio di Pronto Soccorso in area disagiata, e a rispettare la sentenza del TAR che ne impone il ripristino h24. “Non servono nuove decisioni – ha avvertito – ma il rispetto di quelle già prese”.  Altro nodo centrale è quello dei trasporti. La linea ferroviaria Benevento–Napoli via Valle Caudina resta chiusa da anni. “Da sette anni – ha detto Errico – i treni non sono in ritardo: non esistono. Continuare a rinviare non è più una scelta tecnica, ma una resa politica”.  Stesse criticità per il trasporto su gomma, con la progressiva riduzione delle corse nelle aree interne. “Studenti, lavoratori e famiglie pagano il prezzo di un sistema che non funziona”. La conclusione è netta: “Il Sannio non chiede privilegi, ma diritti. Qui si misurerà se la Campania vuole davvero essere una regione unita, senza territori di serie B”.

di Marco Iandolo