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Calo dei consumi di gas in Italia, nel 2023 si registra un -15%

In ECONOMIA
Marzo 20, 2024

Il panorama energetico italiano sta attraversando una fase di significativo cambiamento, come dimostra il calo di consumi di gas naturale registrato nel corso del 2023. Su disposizione del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, si apprende durante un’audizione alla Commissione Attività produttive della Camera che il consumo di gas ha subito una riduzione del 15% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 61,1 miliardi di metri cubi.

Questa flessione nel consumo si inserisce in un più ampio contesto di rivisitazione delle fonti energetiche e delle modalità di approvvigionamento. A fronte di un decremento, l’Italia ha incrementato le sue importazioni di Gas Naturale Liquefatto (GNL), che sono aumentate del 15% rispetto al 2022, raggiungendo i 16,3 miliardi di metri cubi. Questo settore, che rappresenta ormai il 26% del totale delle importazioni, è stato influenzato positivamente dalla diversificazione delle fonti, con arrivi principalmente dagli Stati Uniti, Egitto, Nigeria, Mozambico, Guinea Equatoriale, Belgio e Qatar.

In contrasto, l’importazione di gas tramite gasdotti è diminuita del 23%, con una riduzione di 13 miliardi di metri cubi. Tra i fattori rilevanti, si deve annoverare la riduzione dei flussi di gas russo, che nel 2023 ha rappresentato solamente lo 0,6% delle importazioni totali di GNL in Italia, testimoniando un evidente allontanamento da una delle fonti tradizionalmente più rilevanti per l’Italia.

Se le esportazioni si confermano su livelli bassi, pari a 2,6 miliardi di metri cubi, sono da notare i numeri relativi alla produzione nazionale di gas, che ammonta a 2,8 miliardi di metri cubi segnando un decremento del 10%.

Un accento particolare è stato messo sul potenziamento dell’infrastruttura nazionale: il ministro Pichetto ha evidenziato la costruzione imminente dei terminali di rigassificazione galleggianti a Piombino e Ravenna e dei terminali on shore di Porto Empedocle e di Gioia Tauro. Questi progetti, insieme alle capacità dei tre terminali di rigassificazione già operativi, aumenteranno notevolmente la capacità di rigassificazione nazionale, portandola, al 2030, a un totale di 48,8 miliardi di metri cubi.

Nel corso del 2023, globalmente, gli arrivi di Gnl in Europa, seppur in calo dell’1%, hanno evidenziato una crescita concentrata in Olanda, Germania e Italia, segno di un radicale ripensamento delle strategie energetiche europee in risposta alle sfide geopolitiche correnti e alla ricerca di una maggiore sicurezza energetica.