471 views 2 mins 0 comments

Campania, commissioni regionali, il Pd stringe il cerchio sulle Presidenze.

In CAMPANIA, POLITICA
Gennaio 02, 2026
Sanità, Bilancio e una Commissione di seconda fascia: pesano storicità, affidabilità e competenze. In campo Fiola, Villano e Matera, ma non tutti potrebbero farcela.

Nei prossimi giorni il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Maurizio Petracca, comunicherà al Presidente del Consiglio i nomi dei consiglieri che andranno a comporre le singole commissioni consiliari, indicando contestualmente anche i Presidenti di competenza.  Per il Pd sono tre le Presidenze di Commissione spettanti: Sanità, Bilancio e una Commissione di seconda fascia, incarichi di grande rilievo politico e istituzionale sui quali il partito sta operando una valutazione attenta e non priva di riflessioni interne.  Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figurano quelli dei consiglieri regionali Bruna Fiola, Marco Villano e Corrado Matera. Tuttavia, la scelta finale non sarà dettata esclusivamente da equilibri numerici o territoriali. Sul tavolo, infatti, pesano criteri considerati imprescindibili dalla dirigenza democratica: storicità dell’appartenenza al partito, affidabilità politica, competenze specifiche e capacità di garantire una gestione istituzionale solida in Commissioni particolarmente delicate.  In questo quadro, Bruna Fiola appare uno dei profili più accreditati, soprattutto in relazione alla Presidenza della Commissione Sanità, grazie a un percorso politico consolidato e a una riconosciuta attenzione ai temi sociali. Marco Villano, dal canto suo, viene considerato un profilo tecnico e politicamente strutturato, potenzialmente idoneo anche alla guida della Commissione Bilancio.  Diversa la posizione di Corrado Matera, che pur potendo contare su un peso elettorale e territoriale significativo, potrebbe scontare una valutazione più rigorosa legata proprio al tema della continuità e della storicità nel Pd. Non è escluso, dunque, che dal novero dei papabili Presidenti qualcuno possa essere escluso, proprio alla luce dell’applicazione stringente dei criteri fissati dal partito. Le decisioni definitive sono attese a breve e rappresenteranno un passaggio importante non solo per l’organizzazione dei lavori consiliari, ma anche per gli equilibri interni al Partito Democratico nella nuova fase politica regionale.

di Marco Iandolo