La scelta di Noi di Centro di partecipare attivamente alle prossime elezioni regionali in Campania segna un punto di svolta per gli equilibri politici dell’area moderata e centrista. A guidare l’iniziativa è la figura storica di Clemente Mastella, supportato da una nuova organizzazione territoriale guidata dal segretario regionale Pasquale Giuditta e da cinque coordinatori provinciali. “Abbiamo avviato un importante lavoro nei territori – ha dichiarato Giuditta – per farci trovare pronti alla sfida elettorale. Il nostro obiettivo è essere il riferimento per tutti quei moderati e cattolici che vogliono riconoscersi in un progetto serio, credibile e radicato nelle comunità locali”. Il partito annuncia a breve una convention regionale aperta a cittadini, amministratori locali, associazioni e attivisti, per costruire una proposta condivisa che metta al centro i reali bisogni dei territori. Una piattaforma aperta e inclusiva, che si propone come catalizzatore del campo largo, in un momento in cui il dibattito tra le forze progressiste e centriste in Campania appare ancora frammentato. “La forza delle nostre liste – ha aggiunto Giuditta – sarà nel valore dei candidati. Abbiamo coinvolto uomini e donne attivi e stimati nelle loro comunità, persone in grado di portare un contributo concreto di idee e proposte. Ma ora è il momento di fare un passo avanti: serve subito un tavolo regionale del campo largo”. L’appello del partito è chiaro: definire quanto prima un programma elettorale comune, partendo dai contenuti e non dai nomi. “Chiediamo con urgenza – ha concluso il segretario – la convocazione del tavolo della coalizione. È necessario un cambio di passo. Non possiamo più perdere tempo”. L’iniziativa di Noi di Centro potrebbe imprimere un’accelerazione decisiva alla costruzione del fronte centrista e progressista in Campania. Resta da capire ora come risponderanno le altre forze politiche e se davvero si riuscirà a comporre un’alleanza ampia e coesa, capace di affrontare le prossime Regionali con una visione condivisa.
di Marco Iandolo

